Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
UFFICIO PROVINCIALE PARI OPPORTUNITA’-UTL RAGUSA
06 Mar 2013 10:32
“L’approssimarsi dell’8 marzo ci deve indurre ad una profonda riflessione sul tema della violenza sulle donne: combattere la violenza contro le donne è una battaglia di civiltà”.E’ quanto afferma afferma Gianna Dimartino, Responsabile provinciale dell’Ufficio Pari Opportunità UGL Ragusa che aggiunge: “ E’ questa una problematica drammaticamente attuale, se guardiamo ai fatti di cronaca quotidiana, ai” femminicidi” perpetrati soprattutto in famiglia e nei posti di lavoro, ma anche analizzando i dati nazionali del rapporto di “Telefono Rosa”. Il Sindacato UGL da tempo sta portando avanti con impegno questa battaglia. Dopo la raccolta firme lanciata lo scorso mese di novembre per chiedere al Governo l’immediata ratifica della Convenzione di Istanbul, rilanciamo la proposta di introdurre già nelle scuole primarie, dei percorsi educativi mirati ad abolire gli stereotipi di genere e a sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto della figura femminile, nella convinzione che oltre alle leggi serva anche una forma di ‘prevenzione’ culturale. È inoltre necessario potenziare gli strumenti di assistenza alle donne vittime di violenza domestica e di stalking, per far sì che possano contare su un valido aiuto ed evitare che si sentano sole ad affrontare questa battaglia. Cercheremo una interlocuzione diretta con il Presidente della Regione Crocetta, per chiedere la piena attuazione della Legge regionale n.3 del 2012 , la recente normativa contro la violenza sulle donne, che prevede il sostegno a iniziative di prevenzione, la costituzione regolamentata di Centri antiviolenza (uno per ogni provincia), case di accoglienza per donne vittime di violenza ( una per ogni 200 mila abitanti ) misure e iniziative rivolte a favorire l’inserimento lavorativo delle donne assistite. Sottolineo che l’UGL , tramite la scrivente rappresentante, è stato l’unico sindacato che in fase di elaborazione della legge, ha avanzato delle osservazioni all’ARS,(che sono state accolte), chiedendo una integrazione sostanziale all’art.3 comma 4 , circa la costituzione del Forum regionale permanente – e cioè di prevedere tra i componenti anche le OO. SS. così come per la composizione della rete regionale, atteso che la legge prevede anche l’accompagnamento e la tutela di queste donne nel mercato del lavoro, e ritenendo quindi indispensabile la presenza del sindacato in questi delicati processi . “All’art.9 – continua Gianna Dimartino – sono previste borse lavoro, forme di microcredito, misure per incentivare l’occupazione delle donne che in questo modo possono riappropriarsi della propria autonomia e della dignità del lavoro. Riconosco inoltre grande sensibilità al Legislatore che già all’art.1 definisce la violenza contro le donne come violazione dei diritti umani, così come nel prevedere la possibilità per queste donne di tenere con sè i figli minori e/o diversamente abili, a prescindere dall’età”.
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