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Tutti al capezzale dell’aeroporto di Comiso, i sindaci incalzano la Regione. Quali programmi?
19 Mag 2023 15:52
Tutti al capezzale dell’aeroporto di Comiso. Il commissario straordinario del Libero Consorzio dei comuni, Salvatore Piazza, ha incontrato questa mattina i sindaci dei comuni iblei ed i parlamentari regionali per analizzare la situazione dell’aeroporto di Comiso, alla luce dei tagli dei voli dal “Pio la Torre”, dovuto al disimpegno di Ryanair che ha deciso, in maniera unilaterale, di interrompere il proprio operativo su Comiso. All’incontro erano presenti l’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi, l’accountable manager dell’aeroporto di Comiso, Rosario Dibennardo a altri rappresentanti della sac. Erano presenti anche sindaci e rappresentanti di dieci comuni, eccezion fatta per Monterosso Almo e Modica, quest’ultima attualmente retta da un commissario. Torrisi ha spiegato quale lavoro sta facendo Sac su Comiso e le trattative già avviate per altri vettori aerei, sottolineando come non ci siano molte richieste per Comiso. Ha anche auspicato un maggiore impegno del territorio per prevedere sostegno economico per le rotte su Comiso, magari attraverso una piccola quota aggiuntiva della tassa si soggiorno che potrebbe essere destinata a questo scopo”.
L’arrivo di Aeroitalia, che ha avviato le prime rotte per Roma, Bologna – Forlì e per Bergamo Orio al Serio ha sopperito, almeno in parte a questo abbandono. Ma l’aeroporto soffre e i numeri dei passeggeri sono decisamente in calo. La Sac ha recentemente raggiunto un accordo con Wizzair, oggi la terza compagnia italiana, ma i voli annunciati partiranno dopo l’estate (Tirana il 26 settembre) o il prossimo anno (Milano Malpensa a partire dal 24 giugno 2024). La Sac ha fatto sapere che altre trattative sono in corso con altre compagnie, ma bisognerà attendere.
I SINDACI CHIEDONO CHIAREZZA
Da più parti, sia dai sindaci che dal mondo politico, è stato chiesto di fare chiarezza sulle reali intenzioni della Regione siciliana. “I sindaci hanno deciso che è necessaria un’interlocuzione con il governo regionale per chiedere maggiore sostegno all’aeroporto di Comiso e soprattutto per conoscere quali siano i progetti do governo regionale per lo scalo” ha detto la sindaca di Comiso Maria Rita Schembari.
Da più parti si è sottolineata la mancata sinergia dei comuni del comprensorio che non hanno mai sostenuto i progetti per creare un soggetto politico forte già all’interno della ex società di gestione So.A.Co. I tentativi, avviati dalla stessa Schembari a ottobre 2018 ma anche, nel passato più lontano, nel 2006 – 2007 dall’ex sindaco Pippo Digiacomo non sono mai andati in porto.
LE POSIZIONI DEI DEPUTATI REGIONALI
“Abbiamo chiesto incontri successivi con il governo regionale – ha detto la deputata 5 Stelle, Stefania Campo – ma vogliamo anche maggiore chiarezza sui programmi della Sac. Dopo undici anni di bilanci in perdita è necessario valutare la possibilità di revocare la concessione alla società di gestione. Vogliamo capire anche la possibilità di intervento della regione. Di recente, l’assessore Aricò ha affermato in aula che non ci sono stati altri interventi della Regione. Non è così: ci sono stati degli stanziamenti sia da parte del governo Crocetta, sia da parte del governo Musumeci. A questo punto, è necessario comprendere con chiarezza quale sia la volontà del governo regionale che, ad oggi, ha investito su Trapani, ma non abbiamo capito se è altrettanto disponibile a intervenire su Comiso. Finora, abbiamo compreso che la Regione vuole sostenere il progetto cargo. Ma vogliamo saperne di più”.
Anche il deputato regionale Nello Dipasquale ha chiesto l’intervento della Regione: “Il Governo regionale chiarisca, nel corso di un apposito tavolo di confronto al quale devono partecipare i parlamentari, i sindaci e le associazioni di categoria, quali siano le intenzioni nei confronti dell’aeroporto di Comiso. Quello che è accaduto negli anni è sotto gli occhi di tutti. Il Pio La Torre è stato svenduto e mentre per l’aeroporto di Trapani venivano stanziate risorse ingenti, a Comiso sono arrivati circa 6 milioni di euro dal Governo Crocetta, di cui una parte è stata usata per la ricapitalizzazione e un’altra si è persa del tutto. Poi, più di recente, nel 2018, sono state stanziate dal Parlamento regionale le risorse per il progetto esecutivo sul Cargo, di cui però non sappiamo più niente nonostante il Presidente Schifani ne parli come un’ipotesi concreta. Dopo di che il nulla. Un mese fa Ryanar ha lasciato Comiso, ma le tratte previste su questo scalo erano solo otto rispetto alle 24 previste a Trapani. La differenza è enorme”.
LA POSIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DI CATEGORIA
I rappresentanti delle associazioni di categoria avevano espresso, nei giorni scorsi, le preoccupazioni del mondo economico per i tagli di voli nell’aeroporto “Pio La Torre”. Era stata convocata una riunione anche con la loro presenza, poi annullata. Il presidente del FNAARC (l’organizzazione dei rappresentanti ed agenti di commercio, Salvo Ingallinera – ha parlato di “sgarbo istituzionale per il mancato invito e coinvolgimento delle organizzazioni di categoria. “Gli azionisti della SAC – ha detto Ingallinera – sono le associazioni di categoria e le parti sociali che ora e subito hanno bisogno di chiarire, capire, approfondire su quello che accade negli aeroporti del SUD-EST. Queste hanno il diritto di confrontarsi sulla gestione, sul sacrificio dell’azzeramento del patrimonio SOACO di 22 milioni di euro con 11 bilanci in perdita e quale, quindi, la validità della concessione. Un confronto, in contradditorio, approfondito, puntuale e ripetuto fino ai chiarimenti definitivi, su quali le condizioni quali/quantitative della gestione passata, quale la situazione attuale, la strategia per il futuro! Le associazioni datoriali hanno il diritto di chiedere queste risposte, di ottenerle da chi, per dovere, li deve fornire; e questi sono i responsabili a cui abbiamo affidato questi beni pubblici!”
“Quest’incontro vedeva la presenza delle forze politiche – ha detto Schembari – ma ovviamente ci saranno degli incontri successivi anche con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali”.
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