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Tre anni dopo gli impegni sono ancora da verificare: ModicAltra chiede conto alla Giunta
11 Ago 2026 10:21
Mobilità sostenibile, consumo di suolo e beni comuni: erano questi alcuni degli impegni sottoscritti nel 2023 dall’allora candidata sindaca Maria Monisteri. Oggi, a tre anni dall’inizio del mandato, ModicAltra torna a bussare alla porta dell’Amministrazione per sapere che fine abbiano fatto quelle promesse.
Tre anni sono passati. La Giunta è cambiata, la maggioranza ha attraversato una verifica politica e il Comune si appresta ad affrontare una nuova fase amministrativa. Ma su alcuni impegni presi all’inizio del percorso, secondo ModicAltra, manca ancora un elemento fondamentale: il confronto con l’Amministrazione e, soprattutto, le risposte.
L’associazione aveva promosso nel 2023 la “Campagna fuori dal Comune”, chiedendo ai candidati alla guida della città di assumere precisi impegni su temi ritenuti strategici per il futuro di Modica: dalla mobilità sostenibile al consumo di suolo, fino alla gestione dei beni comuni.
Maria Monisteri, allora candidata alla carica di sindaca, aveva sottoscritto quegli impegni. Dopo la sua elezione, ModicAltra aveva deciso di non lasciarli nel cassetto, assumendosi a sua volta un compito: monitorare nel tempo quanto sarebbe stato effettivamente realizzato e informare la cittadinanza.
Un primo monitoraggio era arrivato nel 2024, dopo il primo anno di mandato. Il confronto con l’Amministrazione era stato giudicato positivo sul piano della disponibilità al dialogo, mentre più critico era risultato il bilancio sullo stato di attuazione degli impegni.
Da allora, però, il nuovo aggiornamento si è trasformato in una lunga attesa.
A partire dal 9 giugno scorso, ModicAltra ha iniziato a contattare la Segreteria di Gabinetto per chiedere un nuovo incontro con la sindaca e, se necessario, con gli assessori competenti. Dopo diversi tentativi, il 29 giugno è arrivata anche una richiesta formale tramite PEC, accompagnata dalle domande elaborate sulla base degli impegni sottoscritti tre anni fa.
L’associazione aveva previsto anche una soluzione alternativa: se non fosse stato possibile organizzare un incontro, sarebbero bastate le risposte per iscritto.
Ma, sostiene ModicAltra, non è arrivato alcun riscontro.
Il 29 luglio sono ripresi i contatti con la Segreteria di Gabinetto e ci sarebbe stato anche un breve confronto telefonico con il vicesindaco per tentare di individuare una data. Anche in questo caso, però, senza arrivare alla fissazione dell’appuntamento.
Ed è proprio qui che nasce la nuova presa di posizione.
ModicAltra, infatti, sceglie di non anticipare giudizi sul grado di attuazione delle promesse. Senza le risposte dell’Amministrazione, sostiene l’associazione, qualsiasi valutazione sarebbe parziale e unilaterale.
Da qui la decisione di rendere pubbliche le domande e lo stato del percorso, trasformando una vicenda che rischiava di rimanere confinata nei rapporti tra associazione e Palazzo San Domenico in una questione di interesse per tutta la città.
La domanda, in fondo, è molto semplice: che cosa è stato fatto, dopo tre anni, di quegli impegni?
La risposta dovrà riguardare temi tutt’altro che secondari per Modica: come si muove la città, quanto e come si costruisce, come vengono tutelati e valorizzati i beni comuni.
ModicAltra fa sapere di voler mantenere aperta la porta del dialogo, anche alla luce del recente cambio di Giunta. L’auspicio è che la nuova fase politica possa diventare anche l’occasione per riaprire quel confronto rimasto in sospeso.
Nel frattempo, l’associazione ha pubblicato sul proprio sito l’elenco completo delle domande rivolte all’Amministrazione e lo stato del percorso, in attesa che arrivino le risposte.
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