Tre anni di botte, paura e persecuzioni: condannato ex marito

Anni di botte alla donna, minacce, insulti, soprusi e lesioni, una serie di procedimenti aperti per fatti che si riferiscono al 2022, 2023, 2024. Poi un’ultima escalation, dal 18 al 27 maggio 2025 che ha portato all’arresto per stalking, atti persecutori e lesioni che l’uomo continuava a mettere in atto anche evadendo dagli arresti domiciliari.

Un 37enne di origini tunisine, domiciliato a Comiso, è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali, del mantenimento in carcere e al risarcimento di 5000 euro alla parte civile, la ex moglie. L’ultimo episodio il 18 maggio 2025. Pur avendo il divieto di avvicinamento aveva raggiunto la ex moglie, l’aveva presa a pugni, spingendola giù dalle scale: 15 giorni di prognosi per le lesioni refertate. Aveva continuato qualche giorno più tardi evadendo dai domiciliari che intanto il giudice aveva stabilito aggravando la misura.

Alla conclusione del dibattimento il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 3 anni e 3 mesi. La parte civile rappresentata dall’avvocato Massimo Garofalo si è unita alle richieste della pubblica accusa; l’avvocata Maria Giovanna Di Natale ha chiesto per l’imputato l’assoluzione per lo stalking perché il fatto non sussiste, l’assoluzione per tutti gli altri reati con formula dubitativa e in subordine il minimo della pena. Il giudice Giovanni La Terra ha condannato il 37enne a 3 anni e 3 mesi di reclusione, come richiesto dalla pubblica accusa. 

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