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Totò Cuffaro patteggia: 3 anni ai servizi sociali
15 Mag 2026 17:31
Si chiude con un patteggiamento la posizione giudiziaria di Totò Cuffaro nell’inchiesta sulla sanità siciliana che negli ultimi mesi ha scosso il panorama politico e amministrativo dell’Isola. Il Gip del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia, ha accolto la richiesta avanzata dall’ex presidente della Regione Siciliana, indagato per corruzione e traffico di influenze illecite.
Per Cuffaro è stata concordata una pena di tre anni da scontare ai servizi sociali. Contestualmente è stata disposta la revoca degli arresti domiciliari, misura cautelare alla quale era sottoposto dal mese di giugno. Cuffaro però non potrà frequentare soggetti che rivestono cariche politiche e legislative, una sorta di daspo politico per l’ex presidente della Regione siciliana.
L’inchiesta sulla sanità siciliana
L’indagine ruota attorno a presunti episodi di corruzione e traffico di influenze illecite legati al settore sanitario siciliano. Una vicenda che ha coinvolto dirigenti, imprenditori e professionisti del comparto sanitario regionale.
Secondo l’accusa, al centro dell’inchiesta vi sarebbero rapporti e presunte pressioni finalizzate alla gestione di incarichi e interessi legati alle strutture ospedaliere siciliane.
La decisione del Gip rappresenta un passaggio importante in uno dei procedimenti giudiziari più seguiti degli ultimi mesi in Sicilia, anche per il peso politico del nome di Totò Cuffaro, già presidente della Regione ed ex leader politico di lungo corso.
Sette rinvii a giudizio
Nella stessa giornata, il giudice Ermelinda Marfia, in qualità di Gup, ha disposto il rinvio a giudizio di sette coimputati che avevano scelto il rito ordinario.
Il processo inizierà il prossimo 7 settembre davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo. Tra gli imputati figurano l’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo, Roberto Colletti, il primario del Trauma Center Antonio Iacono e Vito Raso, storico collaboratore e autista di Cuffaro.
A processo andranno anche Mauro Marchese, Marco Dammone, Roberto Spotti, legale rappresentante della società coinvolta nell’inchiesta, e l’imprenditore Sergio Mazzola, titolare della Euroservice srl.
Prosciolta la Dussmann Service
Il Gup ha invece disposto il proscioglimento della Dussmann Service srl perché “il fatto non sussiste”, escludendo quindi responsabilità penali a carico della società.
Stralciata infine la posizione di Ferdinando Aiello, che ha scelto il rito abbreviato e sarà giudicato nel mese di luglio.
Un caso destinato a lasciare il segno
La vicenda giudiziaria riaccende inevitabilmente il dibattito sul rapporto tra politica, sanità e gestione del potere in Sicilia. Il nome di Totò Cuffaro continua infatti a rappresentare uno dei simboli più discussi della politica regionale degli ultimi decenni.
Il processo che prenderà il via a settembre potrebbe aggiungere nuovi elementi a una delle inchieste più delicate degli ultimi anni nel panorama siciliano.
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