Terremoto in Forza Italia: domani il vertice decisivo a Scicli

L’appuntamento è per domani pomeriggio alle 18,30 nella sala conferenze di palazzo Busacca con un programma di poche righe che dice tutto dopo il commissariamento del partito azzurro deciso la scorsa settimana a seguito dell’addio del segretario cittadino Guglielmo Cartia e dei consiglieri comunali Sabrina Micarelli ed Andrea Di Benedetto. Inizia domani, quindi, la nuova fase del partito del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, guida che l’attuale vice presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli esteri ha assunto dal 15 luglio del 2023 dopo la morte del fondatore Silvio Berlusconi, e del neo commissario regionale del partito, Nino Minardo. “L’incontro sarà occasione per programmare insieme i lavori e le attività che saremo chiamati ad affrontare nei prossimi mesi con il coinvolgimento di tutti gli iscritti e dei rappresentanti del partito sul territorio” – è l’annuncio che dà il neo commissario forzista Enzo Giannone, attuale assessore della giunta Marino. All’incontro di domani ci saranno il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, quello provinciale Giancarlo Cugnata ed il capogruppo consiliare Giuseppe Arrabito.

Un incontro importante che permetterà di testare le condizioni reali del partito dopo la fuoriuscita del segretario Guglielmo Cartia e le forze a lui vicine.

Alla vigilia non si svela nulla. Si intravede solo la volontà di andare avanti al servizio del partito e per i bisogni del territorio. Il folto gruppo che fa capo ai dimissionari che hanno lasciato Forza Italia preoccupa o no? Se si fa riferimento ai numeri che i boatos fanno trapelare c’è da stare in allerta. Si parla di una “dipartita” di seicento tesserati dal vessillo azzurro verso una nuova “casa”, quella di Noi Moderati di Maurizio Lupi, con cui sarebbe stato aperto già un dialogo; seicento tesserati che avrebbero lasciato alla gestione commissariale un’eredità risicata nei numeri facendo intendere l’apertura di una stagione politica tutta in salita. Una stagione che deve aprire a nuovi ingressi capaci di scuotere passione politica e promuovere iniziative verso un futuro nuovo in un partito forte di tradizione ma lacerato da incomprensioni, da promesse non mantenute e da aspettative rimaste nel limbo non riconducibili al partito forzista ma alla geografia amministrativa del sindaco Mario Marino. Fase delicata, quindi, non legata agli ideali azzurri ma alla nuova partita che si giocherà in vista delle elezioni del 2027 per il rinnovo degli organismi amministrativi.

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