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Vittoria e gli equilibri precari nella maggioranza. Il rendiconto 2025 cartina di tornasole della crisi
18 Mag 2026 17:28
Il rendiconto 2025 e le mille traversie economiche del comune di Vittoria. Approderà domani pomeriggio in consiglio comunale il rendiconto della gestione finanziaria dell’ente dell’anno precedente.
L’amministrazione retta da Francesco Aiello si troverà alle prese con una situazione difficile all’interno dell’aula. Se in passato i documenti finanziari dell’ente sono stati tutti approvati dal gruppo di maggioranza (tranne che per il rendiconto di due anni fa che venne approvato dal commissario inviato dalla Regione, Giovanni Crocco), oggi le fibrillazioni sono maggiori e il gruppo della Democrazia Cristiana potrebbe far mancare i voti necessari per l’approvazione del documento finanziario. “Credo che non voterò il rendiconto, o almeno mi asterrò – fa sapere il capogruppo Marco Greco -ci sono troppe cose che non vanno nell’amministrazione in carica e troppe perplessità su alcune vicende recenti, come quella della delibera delle stabilizzazioni, poi ritirate”. Ma non c’è ancora una posizione ufficiale del gruppo. “Valuteremo il bilancio e assumeremo le nostre determinazioni – aggiunge Concetta Fiore, esponente di punta della Dc e da quattro anni presidente del consiglio comunale – chiederemo delle spiegazioni su alcune situazioni e ascolteremo ciò che l’amministrazione ci dirà. Poi valuteremo”.
Pesa anche l’indebitamento dell’ente. Di recente è venuto allo scoperto la vicenda di Sicilia Acque, con cui il comune ha un forte indebitamento, che risale anche agli anni precedenti rispetto a questa amministrazione. L’ente di Palazzo Iacono deve pagare più di nove milioni di euro che con gli interessi potrebbero ancora lievitare. Di recente l’ente ha ricevuto un atto di precetto di oltre un milione di euro: se non pagherà potrebbe scattare il decreto ingiuntivo. Nelle scorse settimane il sindaco aveva cercato di impedire l’installazione dei nuovi contatori di Sicilia Acque, mettendo in dubbio che quelli esistenti funzionassero regolarmente. Aiello ha chiesto e ottenuto la presenza di funzionari della Camera di Commercio nel momento in cui sono stati cambiato i contatori, oil 16 maggio scorso. Ora gli impianti di Vittoria, così come altri nell’isola, hanno contatori di nuova generazione, anche se quelli precedenti funzionavano regolarmente.
A questo, si aggiungono le situazioni, ancora sub iudice, delle liquidazioni delle ex aziende speciali Amiu ed Emaia che potrebbero far crescere l’indebitamento. Sono in liquidazione da più di dieci anni.
La seduta di domani sera e altre che seguiranno daranno il metro della situazione attuale della maggioranza che sostiene Aiello che, per la prima volta dopo quattro anni, potrebbe vacillare. I numeri attuali suscitano attenzione anche tra i consiglieri fedelissimi della maggioranza che comunque voteranno l’atto. Ma i voti favorevoli potrebbero non bastare perché nella maggioranza qualcuno sta prendendo le distanze.
E la seduta sarà anche un indicatore di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi. Vittoria si avvicina al voto e la scadenza elettorale potrebbe cadere tra meno di un anno. La maggioranza ibrida, che comprende anche i consiglieri nel frattempo transitati nella Dc di Totò Cuffaro, finora non hanno quasi mai voltato le spalle alla giunta, tranne qualche eccezione. Ma in vista delle prossime elezioni e con i mutati equilibri, sia politici che giudiziari, nella Regione siciliana, molte cose potrebbero cambiare.
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