Da Vittoria a Gragnano per i suoi 100 anni: Angelina percorre 700 chilometri per riabbracciare la famiglia

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VITTORIA – Quasi 700 chilometri tra terra e mare, dalla Sicilia alla Campania, per spegnere le candeline dei suoi 100 anni nella città dove è nata e, soprattutto, per riabbracciare la sua numerosissima famiglia. È la storia di Angelina De Simone, centenaria originaria di Gragnano, che da alcuni anni vive a Vittoria insieme al figlio Salvatore.

Nonostante il caldo e le temperature da bollino rosso, Angelina ha affrontato il lungo viaggio per tornare nella sua terra natale in occasione di un compleanno davvero speciale. Il desiderio che l’ha spinta a mettersi in viaggio era molto preciso: conoscere e abbracciare l’ultimo arrivato della famiglia, un pronipote nato appena due mesi fa.

«Avevo un desiderio – ha raccontato la centenaria – volevo abbracciare il mio ultimo pronipote». E i familiari hanno fatto in modo che potesse realizzarlo: i nipoti sono partiti da Padova portando con loro il piccolo, che Angelina ha finalmente potuto stringere tra le braccia.

Nata nel 1926, Angelina è l’ultima di undici fratelli e sorelle. Gragnanese di famiglia, ha sposato un uomo originario della stessa città, rimasto vedovo circa cinquant’anni fa. Durante il periodo del Covid, per poter vivere accanto al secondogenito Salvatore Donnarumma, si è trasferita a Vittoria, nel Ragusano.

Il legame con la Campania, però, è rimasto fortissimo.

E proprio lo scorso anno, per il suo 99esimo compleanno, era stata la famiglia a fare il viaggio inverso. L’intera numerosa parentela aveva raggiunto la Sicilia da Gragnano, con tanto di pullman organizzati dall’aeroporto fino a Vittoria, per festeggiare insieme Angelina.

Per il centenario, invece, è stata lei a voler tornare a casa.

A Gragnano l’hanno attesa decine di familiari. I tre figli sono arrivati da diverse parti d’Italia e dall’estero: Gerardo, 73 anni, vive a Pavia; Salvatore, 71 anni, risiede in Sicilia. Entrambi sono carabinieri in pensione. Il terzo figlio, Raffaele, 65 anni, è invece tornato da Malaga, dove vive e lavora nel settore della ristorazione.

Tutti insieme hanno raggiunto il ristorante per il pranzo del centenario, circondando Angelina dell’affetto di una famiglia che, generazione dopo generazione, è diventata numerosissima.

I regali fatti con le sue mani

E anche questa volta Angelina non ha voluto presentarsi a mani vuote. Per ciascun componente della famiglia ha preparato un piccolo regalo personale: un centrino realizzato all’uncinetto.

È una tradizione che porta avanti durante tutto l’anno. A Natale e a Pasqua prepara personalmente piccoli pensieri che poi spedisce ai vari componenti della famiglia.

Un modo semplice per mantenere vivo quel filo che la lega ai suoi cari, anche quando la distanza li separa.

Ma qual è il segreto di Angelina per arrivare a 100 anni in buona salute?

La sua risposta è disarmante nella sua semplicità: «Vivere».

I familiari raccontano che Angelina non si è mai sottoposta a particolari privazioni a tavola. Anzi. Da buona napoletana ama la cucina tradizionale, comprese fritture, lasagne, formaggi e dolci. «Non si priva di nulla», raccontano.

Oggi trascorre il tempo dedicandosi alla lettura, alla poesia, all’enigmistica e, naturalmente, al suo amato uncinetto. E non rinuncia alla televisione: non perde una puntata di “Un posto al sole”, che le permette, come racconta la nuora Gianfranca, di sentirsi ancora vicina alla sua terra.

Per il traguardo dei 100 anni sono arrivati anche gli auguri istituzionali. Il Comune di Gragnano ha preparato una targa ricordo che le verrà consegnata dal sindaco Nello D’Auria. E per Angelina è arrivato anche un messaggio dal Vaticano con gli auguri di Papa Leone XIV, un’eccezione riservata alla particolare occasione del centenario.

Le buste dei regali diventano solidarietà

Tra i tanti regali ricevuti per il compleanno c’erano anche le tradizionali buste con somme di denaro. Ma Angelina e la sua famiglia hanno deciso di trasformare anche questo gesto di affetto in un’occasione di solidarietà.

Il denaro raccolto sarà infatti devoluto in beneficenza: metà alle opere di San Pio a San Giovanni Rotondo e metà alle opere dei francescani di Assisi.

Così il viaggio da Vittoria a Gragnano non è stato soltanto il viaggio di una donna arrivata a un secolo di vita. È stato il ritorno a casa di una madre, nonna e bisnonna che ha voluto festeggiare il suo traguardo più importante circondata dalle persone che ama.

E con un desiderio già realizzato: tenere finalmente tra le braccia l’ultimo nato della famiglia.

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