La Madonna Pastorella torna a Comiso: un benefattore ha donato il quadro realizzato da Saverio Ricordo

È stata inaugurata a Comiso, nella chiesa di San Leonardo, la pala d’altare “La Divina Pastorella”. L’opera, realizzata da Saverio Ricordo, è stata allocata sul secondo altare laterale della chiesa, laddove si trova la preziosa cornice lignea che un tempo doveva trovarsi sull’altare centrale.

Si tratta di un rifacimento di un’opera, di autore ed epoca sconosciuta, che si trovava nella chiesa e la cui presenza è attestata da alcuni documenti, ma che è andata perduta per cause ignote (distrutta o trafugata). Ricordo ha realizzato ex novo l’opera, traendo spunto da alcune piccole immagini sacre della metà del secolo scorso. Saverio Ricordo ha cercato di mantenere l’impianto originario del quadro che ritraeva la Madonna seduta su un prato, circondata da pecorelle, tutte con un fiore in bocca.

La realizzazione del quadro è stata finanziata da un cittadino di Comiso, che ha voluto mantenere l’anonimato e che oggi vive nel Nord Italia. L’uomo, molto legato alla sua città natale e alla chiesa di San Leonardo, ha voluto – insieme alla sorella – finanziare il rifacimento dell’opera, dedicandolo alla memoria dei genitori.

Lo storico Fulvio Stangenalli (pseudonimo del sacerdote Biagio Flaccavento) aveva scritto nel 1902 che la chiesa di San Leonardo nel 1600 era dedicata alla Madonna Pastora e che successivamente si è affermato il culto di San Leonardo. Studi più recenti hanno però evidenziato che la chiesa ha origini molto antiche, forse addirittura al periodo seguito all’arrivo dei Normanni in Sicilia, nel XII secolo dopo Cristo e che un edificio sacro dedicato a san Leonardo esisteva già nel 1500.

La presenza della Chiesa di San Leonardo è attestata nel XVI secolo grazie agli atti delle visite pastorali dei vescovi di Siracusa, mentre i documenti delle visite anteriori a quel periodo sono andati distrutti a causa di un’alluvione. Le prime visite di cui si ha documentazione parlano di viste alla Chiesa Madre (santa Maria delle Stelle). Successivamente si aggiunsero le chiese di San Biagio e della Madonna della Catena (quest’ultima ancora esistente, ma sconsacrata. Solo nella visita pastorale del 1568 si aggiunse la chiesa di San Leonardo, ma questo documento permette di attestare come l’edificio sacro fosse esistente in quell’anno. È probabile che esso sia andato danneggiato o distrutto con il terremoto del 1693 e che il tempio attuale sia sorto successivamente, o sia stato parzialmente ricostruito.

Nel giorno dell’inaugurazione, l’archeologa Salvina Fiorilla ha ricostruita la storia del tempio sacro e ha puntato lo sguardo sulla testa di un puttino, situato oggi sopra l’acquasantiera che – a suo parere – potrebbe farsi risalire alla chiesa preesistente. Fiorilla ha spiegato come la chiesa fosse dedicata a San Leonardo e che il culto della Madonna Pastora è probabilmente giunto in Sicilia successivamente dalla Spagna dove sarebbe sorto agli inizi del XVIII secolo. Non è quindi pensabile che quel culto fosse arrivato a Comiso prima di quella data.

Fiorilla ha anche fornito alcuni dati riguardanti un altro importante tempio del centro storico, la basilica di Maria SS. Annunziata, che prima del terremoto era dedicata a San Nicola. In realtà la dedicazione alla Madonna Annunziata si può senz’altro attestare in epoca precedente. Fiorilla ha ricordato come nel 1453, quando Periconio Naselli acquistò la Baronia di Comiso (poi divenuta Contea) dando origine alla lunga storia dei Naselli a Comiso, andata avanti fino al XIX secolo, nei documenti si attestasse la presenza della Chiesa dell’Annunziata “seu Santa Nicolae”, a riprova che in quell’anno la chiesa era già dedicata all’Annunziata, ma come essa fosse anche nota con il nome precedente di San Nicola.

La cerimonia di inaugurazione è avvenuta il 13 maggio, al termine della celebrazione in onore dalla Madonna di Fatima, la cui devozione è presente nella chiesa di san Leonardo. La chiesa, in questo periodo, è aperta tutti i giorni e vi si celebra la messa. Negli altri periodi dell’anno, la celebrazione si svolge solo nel sabato pomeriggio. Il parroco, don Biagio Aprile, rettore della chiesa, ha ricordato come nel territoirio di Comiso, “nella parte alta dell’abitato, oggi denominato ‘quartiere San Leonardo’, si suppone che si sia stato un romitorio. La tradizione popolare afferma che sorse una cappella in cui si venerava Maria come Madonna dei Poveri, la ‘Divina Pastorella’, madre vicina agli umuili e custode dei piccoli”.

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