RAGUSA – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di arrivare anche allo sciopero. Alla base della protesta, secondo quanto comunicato dalla Federazione dei medici territoriali (Fmt), ci sarebbero “gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia” e il mancato raggiungimento di un’intesa dopo gli […]
Sulla raccolta dei rifiuti a Modica non abbassare la guardia. Lo chiede Art. 1
05 Set 2017 14:18
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
I limiti al conferimento posti dalle autorità regionali, in concomitanza con una non adeguata attenzione profilattica da parte delle autorità amministrative cittadine, hanno reso sempre più frequente il fenomeno dell’accumulo, per diversi giorni, di rifiuti in prossimità dei relativi cassonetti di raccolta, con conseguente rilascio, soprattutto nel periodo estivo, di consistenti quantità di percolato maleodorante.
La problematica è stata segnalata dal comitato di Modica di Articolo Uno.
Nella nota a firma di Antonio Ruta, i componenti di Articolo Uno ritengono che, proprio a causa delle oggettive difficoltà di smaltimento presenti su tutto il territorio siciliano, in attesa di altri provvedimenti delle istituzioni superiori, gli amministratori locali debbano assumere gli opportuni provvedimenti, al fine evitare la permanenza, anche minima, di rifiuti per le strade. Nello stesso tempo, ritengono che gli amministratori locali abbiano il dovere di vigilare, una volta eseguita la raccolta, sulla corretta disinfezione dei siti, onde scongiurare qualsiasi fattore di rischio per la collettività.
Articolo uno reputa importante accelerare sulla raccolta differenziata, partita a Modica con enorme ritardo e con modalità assolutamente incompatibili con le necessità e l’urgenza del caso, e che occorre mettere in campo, con estrema urgenza, adeguati progetti di riuso del materiale non differenziabile ma potenzialmente utile per la produzione di energie alternative. “Le tecnologie sono ormai consolidate e testate, affermano, Occorre, forse, una maggiore consapevolezza politica del problema e la volontà ferma di risolverlo in modo innovativo.”
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it