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Stefano Massini chiude la stagione del Teatro Garibaldi di Modica con “La ricerca della felicità”
18 Mag 2026 14:37
Sarà Stefano Massini, scrittore, drammaturgo e narratore tra i più apprezzati del panorama culturale contemporaneo, a chiudere la stagione di prosa del Teatro Garibaldi di Modica con lo spettacolo “La ricerca della felicità”, in programma sabato 23 maggio alle ore 21.00 e domenica 24 maggio alle ore 18.30.
Un appuntamento di grande richiamo culturale che porterà sul palco modicano l’unico autore italiano ad aver conquistato un Tony Award, il massimo riconoscimento del teatro statunitense.
Accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca Roccia Baldini, Massini concluderà una stagione teatrale che ha registrato ampia partecipazione e grande apprezzamento da parte del pubblico, confermando ancora una volta il Teatro Garibaldi come punto di riferimento culturale per il territorio.
“La ricerca della felicità”: un viaggio tra ironia, inquietudini e società contemporanea
Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Massini, “La ricerca della felicità” affronta uno dei temi più complessi e universali del nostro tempo: la felicità.
Il monologo si sviluppa come un intenso viaggio teatrale costruito attraverso storie, testimonianze, personaggi e continui cambi di prospettiva, alternando ironia, profondità e provocazione.
Al centro della pièce emergono interrogativi che attraversano la società contemporanea: che cosa significa davvero essere felici? La felicità è un diritto, una conquista o soltanto una costruzione sociale? E soprattutto: siamo ancora liberi di vivere la nostra infelicità?
Secondo la visione di Massini, la società moderna sembra imporre un obbligo costante alla felicità, trasformando il sorriso in una maschera e alimentando una rappresentazione collettiva fatta di apparenze e finzioni.
Un teatro che diventa specchio del presente
Con il suo stile narrativo riconoscibile, fatto di ritmo serrato, coinvolgimento emotivo e analisi lucida della contemporaneità, Stefano Massini conduce il pubblico verso una riflessione intensa e attuale.
Lo spettacolo propone infatti una domanda provocatoria destinata a lasciare il segno: “E se la vera felicità fosse riuscire a essere felici anche della propria infelicità?”.
Una riflessione che si inserisce perfettamente nella linea culturale della stagione del Teatro Garibaldi, sempre attenta a coniugare intrattenimento, qualità artistica e approfondimento sociale.
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