Festa di Maria SS. Addolorata a Comiso: la “Sittina”, l’Inno e la tradizionale processione di maggio

Entrano nel vivo i festeggiamenti in onore di Maria SS. Addolorata a Comiso. L’appuntamento, che cade nella terza domenica di maggio, fuori dal calendario liturgico, rappresenta la festa di primavera più attesa, preludio all’estate ormai imminente. La città e soprattutto le vie del centro cittadino sono aggimncdate a festa con una ricchissima e artistica illuminazione.

Nella Basilica di Santa Maria delle Stelle si venera il simulacro della Madonna che, con il suo caratteristico manto nero in velluto (rifatto quindici anni fa), posizionato all’interno di un ricco baldacchino, viene portata in processione per le vie della città.

La festa avrà il suo clou nella domenica 17 maggio. È stata preceduta da alcuni appuntamenti lungo il lungo periodo di preparazione, tra cui spicca il canto del cosiddetto “Settenario” (in lingua siciliana chiamato “Sittina”). Ieri sera, l’ultimo giorno della Sittina, si è svolto all’esterno della basilica di santa Maria delle Stelle con la tradizionale “Via Matris” e con le sette tappe dei “dolori di Maria” nelle strade del quartiere.

La Sittina, canto tradizionale molto antico, venne composta dal maestro Filippo Messineo e scritta dal pare gesuita Arcangelo Cordaro, viene eseguita dai tenori Alessandro Cassibba, Salvino Vicino, Domenico Giarraffa, Gabriel Frisa, Giuseppe Mandrà. All’organo il maestro Claudio Palacino.

Oggi, vigilia della festa, la tradizione assegna al comitato dei festeggiamenti, quest’anno presieduto dal parroco, don Fabio Stracquadaini e dal vicepresidente Peppino Arezzo, il compito della “Pigghiata o Mantu”. Il prezioso manto viene prelevato dalla Chiesa di San Biagio (in anni passati questo rito si svolgeva a partire dalla casa di abitazione del vicepresidente), la raggiera, le stelle, l spada e il fazzoletto che adorneranno l’indomani il simulacro della Vergine.

Subito dopo, in chiesa, si svolgerà la “Svelata” del simulacro della Vergine, che renderà visibile l’altare tradizionalmente adornato artisticamente con composizioni di fiori freschi.

La celebrazione eucaristica, così come nei giorni precedenti, viene presieduta da don Simone Vittorio Gatto, rettore del seminario Pio XI dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, responsabile della formazione dei giovani sacerdoti. Sempre stasera, in pizza Fonte Dinaa e nel sagrato della Chiesa Madre, si svolgerà “Incanto, artisti sotto le stelle”, serata di suoni e luci son giocolieri, acrobati e musicisti.

Dominica 17 maggio, alle 17, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo Giuseppe La Placa. Subito dopo inizierà la processione: il simulacro, dopo l’uscita, arriverà in piazza Fonte Diana, dove sarà accolto da una scenografia di carta colorata a cura di “Fire&Air Show”. In piazza , un coro di voi bianche eseguirà il tradizionale “Inno” a Maria SS. Addolorata, altro momento molto atteso. Prima della processione, i “Tamburi imperiali di Comiso” percorreranno le vie della città e accompagneranno il simulacro al rientro.

Tra le inziaitive collaterali spiccano la “Borsa di studio Turi Schirmo”, assegnata dalla famiglia in memoria del medico ed ex assessore scomparso 12 anni fa, e il “Premio Maria Russo”, dedicato all’avvocato che per nni è stata tra le promotrici e anmatrici della festa, che ha premiato il migliori tavolo agghindato e preparato per la tradizionale “Cena”.

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