Dragaggio porto di Pozzallo, salta tutto: esplode la polemica tra Comune e Autorità Portuale

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Nuovo stop ai lavori di dragaggio del porto turistico di Pozzallo, con un rinvio che alimenta tensioni istituzionali e polemiche tra l’amministrazione comunale e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale.

Nonostante le comunicazioni ufficiali e le attese consolidate, lunedì 18 maggio 2026 le operazioni di escavo dei fondali non prenderanno il via, smentendo di fatto le precedenti indicazioni che fissavano proprio quella data come avvio delle attività. Una decisione che arriva a ridosso delle scadenze annunciate e che riaccende il confronto politico e amministrativo sul futuro dell’infrastruttura portuale.

La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da criticità e ritardi. Durante una riunione operativa del 20 aprile 2026, convocata dal Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, ingegnere Francesco Di Sarcina, alla presenza degli operatori del porto e del Sindaco, era stato ribadito l’avvio imminente dei lavori. Tuttavia, già in quell’occasione erano emerse perplessità sulla reale tempistica, anche a causa dell’assenza della ditta appaltatrice.

In una comunicazione formale datata 14 aprile 2026, era stata inoltre indicata la consegna dei lavori per il 18 maggio 2026, con contestuale avvio delle operazioni di dragaggio. Una promessa che, secondo quanto denunciato dal Comune, non avrebbe trovato riscontro nei fatti.

Nei giorni successivi, il primo cittadino avrebbe richiesto più volte aggiornamenti ufficiali senza ottenere risposte ritenute soddisfacenti. Un silenzio istituzionale che ha contribuito ad aumentare le tensioni, fino alla richiesta di accesso agli atti e all’annuncio di una verifica diretta sul porto nella giornata prevista per l’avvio.

Proprio alla vigilia della data indicata, è arrivata una comunicazione del RUP che ha chiarito come il 18 maggio non sarà avviato il dragaggio, ma interventi preliminari relativi al rifacimento dell’impianto fognario nell’area portuale. Inoltre, l’inizio effettivo dell’escavo risulta subordinato all’esito di analisi tecniche attese entro il 20 maggio.

Una precisazione che ha generato forte irritazione a livello comunale, con il Sindaco che parla apertamente di promesse disattese e di un comportamento che arrecherebbe un danno economico e d’immagine alla città. Secondo l’amministrazione, la gestione della procedura avrebbe mostrato gravi criticità comunicative e operative, tali da compromettere la fiducia nei tempi annunciati.

Il primo cittadino ha inoltre annunciato l’intenzione di andare fino in fondo alla vicenda, preannunciando una formale richiesta di accesso a tutti gli atti della procedura, compresi i documenti di affidamento dell’appalto e la corrispondenza tra impresa esecutrice e Autorità Portuale. L’obiettivo dichiarato è ottenere piena chiarezza su una vicenda considerata strategica per lo sviluppo del porto e dell’intero territorio.

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