Speculazione e caro benzina: inviato esposto alle procure siciliane


Nonostante il taglio delle accise, i rincari alla pompa di benzina e gasolio non si sono fermati. Anzi, in questi ultimi giorni, si è assistito ad un rincaro vertiginoso. Il sospetto è che possano esserci speculazioni che vadano al di là della situazione internazionale, certamente difficile, ma non fino al punto da portare la benzina e il gasolio a prezzi così assurdi.

E’ quanto sostiene il Codacons, che chiede all’Antitrust e alle procure della repubblica siciliane di attivarsi.

Il Codacons ha presentato infatti oggi un nuovo esposto all’Autorità per la concorrenza e alle 9 Procure della Repubblica siciliane chiedendo di aprire una indagine sulla nuova ondata di aumenti dei prezzi dei carburanti, alla luce delle possibili fattispecie di aggiotaggio e manovre speculative su merci, e di disporre sequestri presso le società petrolifere.

Oggi la benzina costa oltre il 25% in più rispetto allo scorso anno, mentre il gasolio è rincarato di circa il 33% sul 2021. Un andamento dei listini del tutto anomalo, che si registra nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo e che non sembra essere giustificato dalle quotazioni petrolifere.

Negli ultimi mesi, infatti, il petrolio ha raggiunto il suo picco il 9 marzo 2022, quando il Brent ha toccato la soglia dei 131 dollari al barile. In tale data la benzina, e senza il taglio delle accise pari a -30,5 cent scattato solo il 22 marzo, costava in media 2,048 euro al litro in modalità self, 1,966 euro il gasolio.

Oggi il petrolio si attesta attorno ai 120 dollari al barile, mentre la verde costa in media 2,069 euro al litro e il gasolio 2,006 al litro.

Questo significa che nonostante le quotazioni del petrolio siano calate dell’8,4% rispetto a marzo e malgrado il taglio delle accise, benzina e gasolio costano ingiustificatamente di più.

Per dare un quadro della gravità della situazione, basta considerare che in assenza del taglio delle accise pari a 30,5 centesimi di euro al litro, la benzina costerebbe oggi 2,419 euro al litro (2,356 euro il gasolio) superando il record storico raggiunto nell’ottobre del 1976, quando un litro di benzina arrivò a costare 500 lire, pari a 2,31 euro a valori correnti.

“Ai consumatori chiediamo di segnalare quei distributori che vendono carburanti a prezzi eccessivi e superiori ai 2 euro al litro inviando una mail all’indirizzo sportello@codaconsicilia.it”, chiedono i delegati dell’associazione.

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it