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SOBRIA CERIMONIA PER RICORDARE UN MARTIRE DELLA MAFIA
01 Mag 2011 18:37
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Sabato 30 aprile, presso la sede del PD di Comiso in Via Conte di Torino, 12, in occasione del 29° anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo il Partito Democratico comisano ha intitolato il circolo all’esponente politico siciliano trucidato dalla mafia.
Alla sobria cerimonia sono intervenuti Gigi Bellassai Fabio Fianchino, Andrea Zenzaro, Giusy Brullo, Gaetano Gaglio e Salvo Zago, mentre Pippo Digiacomo ha inviato i propri saluti essendo stato trattenuto all’ARS a Palermo per gli impegni relativi alla trattazione della legge finanziaria. Sono stati altresì letti alcuni brani a cura dell’attrice Tiziana Bellassai accompagnati con il vibrafono dal maestro Stefano Cianci. Alla cerimonia hanno presenziato anche gli esponenti dei movimenti Rifondazione comunista, Fabbrica di Niki e Progresso sud-Lista del cuore.
“Intitoliamo il circolo del partito democratico di Comiso – ha dichiarato Gigi Bellassai nella sua introduzione – ad un martire della mafia, un uomo giusto che ci tramanda un patrimonio di valori civili e morali che oggi sembrano smarriti. Pio La Torre è una ricchezza per tutta la Sicilia, un siciliano che si è battuto per lo sviluppo e la crescita della nostra terra lottando contro la mafia, battendosi per la pace, per un modello di sviluppo ecologicamente orientato, ponendo come centrale la questione morale e puntando alla rottura degli equilibri di potere di un sistema politico cristallizzato lavorando per nuove alleanze, con coraggio e grande attivismo politico.
Guardare oggi alla grandezza di questa personalità politica contrasta in modo stridente con la piccolezza politica, amministrativa e sociale del sindaco di Comiso che in preda a furori ideologici come primo atto del suo mediocre mandato ha cancellato l’intitolazione dell’aeroporto di Comiso a Pio La Torre, dedicandolo ad un discusso personaggio certamente non simbolo di pace e prosperità. Questa battaglia non è conclusa – ha aggiunto Bellassai – sarà nostro compito morale cancellare questa disonorevole rimozione che ci ha fatto vergognare di essere comisani.”
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