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SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE DI MODICA. LE MEZZE VERITA’ DI ABBATE
22 Nov 2016 15:09
Qualche giorno fa il Sindaco Abbate in un monologo andato in onda su una emittente televisiva locale ha messo, per così dire, le mani avanti sulle responsabilità della situazione debitoria in cui versa il comune di Modica.
Ha ricordato a tutti in quali condizioni si trovava il Comune nel mese di giugno 2013, quando la sua amministrazione si è insediata. Una situazione debitoria che aveva determinato lo stato di dissesto finanziario dell’Ente, scongiurato in extremis dalla Giunta Comunale guidata dal suo predecessore Buscema mediante l’approvazione di un piano di riequilibrio finanziario decennale. Ciò, significa, ha continuato il Sindaco, che il Comune era già indebitato fino al collo e certamente la responsabilità non può essere addebitata alla sua gestione.
Ha ancora ricordato le cause che hanno determinato questo stato di cose, indicando la politica clientelare che ha ingrossato in maniera spropositata l’organico dei dipendenti comunali ed in particolare modo ha addebitato la maggiore responsabilità ai costi delle partecipate.
Ha poi autocelebrato se stesso e la sua Giunta quali salvatori della patria avendo ottenuto l’approvazione del piano di riequilibrio ed elencando i diversi milioni di euro (?) che arriveranno a Modica dall’approvazione del GAL e del GAC e che faranno sicuramente decollare la nostra Comunità.
Bene, tutto condivisibile, d’altronde addebitare la responsabilità ad Abbate non sarebbe intellettualmente onesto, peccato che è una mezza verità, in quanto il Sindaco non ci racconta nel monologo cosa è successo negli ultimi tre anni oltre a quanto decantato.
L’amministrazione Abbate si insedia consapevole delle precarie condizioni in cui si trovava il bilancio comunale e questa consapevolezza avrebbe già di per se dovuto generare una prudenza maggiore rispetto ad una situazione normale. Il fato implorato dalla precedente amministrazione, però, gli è venuto incontro e ha voluto che al suo insediamento si sovrapponesse l’arrivo di un fiume di denari sganciati, in prestito, sia chiaro, dalla cassa depositi e prestiti per dare la possibilità ai comuni di trasformare i debiti di breve o medio termine in debiti di lungo termine determinando uno straordinario vantaggio di cassa che gli avrebbe consentito, rispetto ai dieci anni prevista dal primo piano di riequilibrio, sicuramente, di gestire con più tranquillità la crisi finanziaria dell’Ente e le minori risorse provenienti dallo Stato e dalla Regione. Vorremmo tanto sapere come Egli ha accolto nel giugno 2013 la notizia della concessione del finanziamento di 64.000.000.00 circa. Non pare che gli sia proprio dispiaciuto.
Una buona gestione, come sostiene di avere svolto il Sindaco Abbate, agevolata dai denari ottenuti attraverso il famigerato DL 35, avrebbe dovuto portare negli ultimi tre anni ad un miglioramento della situazione. Invece pare che i debiti siano sensibilmente cresciuti e quelli fuori bilancio sembri stiano creando notevoli grattacapi al collegio dei revisori che non riescono ad averne precisa contezza. Pare che parecchi debiti fuori bilancio siano dovuti a decreti ingiuntivi inerenti lavori di manutenzione, feste e iniziative varie in pendenza da più di un anno aggravate, tra l’altro, da spese giudiziarie. Tanto pagano i cittadini.
Altra situazione maturata sempre negli ultimi tre anni, è rappresentata dai 22.000.000.00 milioni di euro di scopertura che secondo alcune stime potrebbe costare ai cittadini circa 700.000.00 euro di interessi.
Se a provocare il disastro sono state le politiche clientelari del passato, non riusciamo a capire quali fattori non hanno consentito ad Abbate di migliorare, anche di un solo centesimo di percentuale, la situazione e addirittura peggiorarla. Perché se i costi standard, cioè stipendi e servizi, erano ben circoscritti, se i contratti dei dipendenti sono al palo e nonostante qualche variazione al rialzo di alcune aliquote sui tributi, non si capisce quali siano state le cause di un ulteriore aumento del debito.
Ha omesso di dire ai cittadini, inoltre, di avere emesso fatture idriche corrispondenti almeno ad un 30 per cento in più dei reali consumi delle famiglie e delle imprese, e questo è un dato di fatto, e messo in bilancio l’importo fatturato, determinando un avanzo di bilancio di 6.000.000.00 euro circa mettendo a posto i numeri, nei fatti poi si vedrà quale regalo riceveranno i cittadini.
Anziché un monologo ci aspettiamo dal Sindaco una conferenza stampa finalizzata ad illustrare un confronto tra la situazione debitoria riferita al mese di giugno 2013 e la situazione ad oggi, e gli ricordiamo che anche il suo predecessore ha avuto in eredità le gestioni del passato remoto eppure pare non abbia aggiunto altri problemi.
Adesso Modica
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