SIT IN DEL PD A MARINA DI RAGUSA

 

“Intendiamo ribadire alcuni aspetti a proposito del nostro sit in di protesta di lunedì dinanzi alla scuola di Marina. La stessa Marina dove d’estate ci si reca per fare il bagno mentre, dall’autunno in poi, dopo il rientro in città, la frazione è completamente dimenticata”. Lo dicono il consigliere comunale del Pd Gianni Lauretta e Riccardo Schininà, componente della segreteria cittadina del partito. “Sembra che per le necessità e i diritti dei cittadini – affermano Lauretta e Schininà – Marina sia “feudo” dell’assessore Suizzo e del delegato del sindaco Angelo La Porta. Chiediamo all’assessore Suizzo di essere più onesto anche con se stesso quando afferma che al sit in non era presente il delegato del sindaco. Lo possono testimoniare i genitori presenti che hanno notato il nervosismo di La Porta per quanto stava accadendo. Capiamo anche che la miglior difesa è l’attacco. Ma mettiamo in luce che gli attacchi personali al segretario cittadino del Pd sono lo sport preferito di questi amministratori che non scendono mai nel merito delle contestazioni. Perché il segretario del nostro partito, per loro, è il nemico da abbattere senza se e senza ma. Stiamo parlando, insomma, di attacchi in perfetta sintonia con lo stile utilizzato dal sindaco quando stigmatizza le opposizioni tacciandole di essere maldicenti”.

“Noi del Pd attacchiamo ma politicamente e sugli atti che questa Amministrazione produce – chiariscono ancora Lauretta e Schininà – come nel caso degli ultimi che hanno portato all’aumento dei ticket per la refezione scolastica, per gli asili nido e per il trasporto con i pulmini, cosa mai accaduta nella storia di Ragusa. Anche perché riteniamo che chi è nella scuola dell’obbligo debba usufruire del trasporto per assicurarsi la frequenza. Un servizio da garantire a tutti, anche a chi è più svantaggiato sia economicamente sia perché risiede lontano dall’istituto scolastico”. I due esponenti del Pd tornano, poi, a parlare del sit in di lunedì mattina a Marina. “Era evidente – continuano – l’imbarazzo dell’assessore di fronte ai genitori per gli atti di Giunta da lui stesso approvati. Spiegarli era complicato. Ha affermato che avrebbe rivisto le delibere (le nostre orecchie hanno sentito e i genitori possono testimoniarlo) in modo da prendere tempo. Ma appena queste affermazioni sono arrivate all’orecchio del sindaco ha dovuto fare marcia indietro. Quindi non ci sarà alcuna rivisitazione delle delibere. Eppure queste dichiarazioni l’assessore le ha fatte (non siamo ancora sordi). Non è assolutamente vero che l’assessore si trovava per caso lunedì scorso a scuola perché si sono alternati con La Porta proprio per controllare ciò che si diceva. Con dispiacere l’assessore si è reso conto dell’arrabbiatura dei genitori anche perché qualcuno ha affermato di essere pentito di avergli dato fiducia in campagna elettorale”. Il Pd di Ragusa chiarisce di avere lanciato una raccolta di firme da presentare all’Amministrazione comunale per fare in modo che questi aumenti possano essere rivisti. “Rispetto a quanto asserisce l’assessore sul fatto che saremmo messi male circa la valida e costruttiva alternativa al governo della città – dicono ancora Lauretta e Schininà – è certo che peggio di così non si potrà fare. Vogliamo ricordare quanto è stato tolto dalle tasche dei cittadini con 14 milioni di euro di tasse in più oltre a servizi e beni che non decollano: dalla raccolta differenziata alle opere pubbliche ferme. Ricordiamo che restano non spesi circa 20 milioni di euro della legge su Ibla e che non riusciamo da oltre un anno a riparare un fognolo crollato. E intanto gli aumenti continuano per l’espurgo dei pozzi neri, dei servizi cimiteriali, dei passi carrabili, delle strisce blu. Di contro è stato bocciato dal centrodestra un ordine del giorno che avrebbe portato ad un risparmio pari agli ultimi aumenti adottati da sindaco e assessori. Noi avevamo proposto di ridurre del 30% le indennità di sindaco, assessori e consiglieri comunali per un totale di circa 240.000 euro. Così oggi non dovremmo fare i conti con l’iniqua tassa del trasporto scolastico”.

C.M.

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