Riparte martedì 7 aprile “Salute a Bordo”, la campagna itinerante di screening promossa dall’ASP di Ragusa con l’obiettivo di avvicinare i servizi di prevenzione ai cittadini dei dodici comuni iblei. Dopo il successo registrato lo scorso dicembre, l’iniziativa torna sulle strade del territorio con un motorhome attrezzato che porterà informazione, esami e servizi direttamente nelle […]
Sicilia zona gialla, la Lega siciliana: “I contagi ancora in crescita, intensificare i controlli”
02 Dic 2020 11:17
“Il fatto che la Sicilia sia diventata zona gialla è sicuramente una cosa che ci soddisfa e pone le condizioni per far ripartire interi settori economici”.
E’ il deputato della lega Nino Minardo, insieme a Fabio Cantarella e Antonio Catalfamo, a parlare e aggiungono: “Le indicazioni del comitato tecnico scientifico e il numero dei contagi in aumento ancora ieri in Sicilia ci dicono però che dobbiamo impegnarci ancora di più con responsabilità e buonsenso affinché questo colore non inganni il nostro modo di comportarci; meglio pensarci oggi che pagarne le conseguenze fra qualche settimana.
Il nostro appello è al Presidente della Regione, Nello Musumeci e al governo nazionale affinchè in questa fase vengano intensificati i controlli”.
“Siamo ancora in piena emergenza e per non ritrovarci nelle stesse condizioni di qualche settimana fa con ospedali pieni, pronto soccorso saturi, lunghe file di ambulanze occorre un piano regionale di sicurezza rigido affidandosi a tutte le forze in campo e valutando anche la possibilità di stilare protocolli con istituti di vigilanza privati e associazioni di volontariato per vigilare sulla corretta osservanza delle prescrizioni previste e del rispetto delle regole. Controlli nelle vie dello shopping, nei luoghi di ritrovo, nei supermercati, nei bar e ristoranti per dare la possibilità a questi ultimi di lavorare in tranquillità, ai cittadini di muoversi in sicurezza e scongiurare ogni tipo di assembramento.
I controlli più rigidi potrebbero portare anche alla riapertura dei bar e ristoranti di sera fino alle 22 e dare così maggiore serenità ai lavoratori del settore in grande difficoltà. Evitare che la curva torni a salire significa anche responsabilità dei cittadini perché il rischio è ancora alto e perché la terza ondata potrebbe essere ancora più devastante delle prime due. Se si vuole arginare la pandemia, ognuno ci metta del suo”.
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