Sicilia tra le regioni con i carburanti più cari d’Italia: gasolio sopra 2 euro al litro

La Sicilia si conferma tra le regioni italiane con i carburanti più costosi, con il prezzo medio del gasolio che raggiunge i 2,057 euro al litro e la benzina che si attesta a 1,766 euro al litro. A riportarlo è il Codacons, che ha rielaborato i dati ufficiali del Mimit, accendendo i riflettori su una situazione critica per famiglie e imprese dell’Isola.

Il quadro nazionale segnala un nuovo aumento dei listini: in autostrada il gasolio supera i 2,1 euro/litro (2,102 euro/litro) e la benzina oltre 1,8 euro/litro (1,806 euro/litro). Sulla rete ordinaria, il gasolio in modalità self si attesta a 2,043 euro/litro, con picchi a Bolzano (2,071 euro/litro), Valle d’Aosta (2,067 euro/litro) e Sicilia (2,057 euro/litro). Tra le regioni più convenienti spiccano le Marche, con una media di 2,016 euro/litro.

Per la benzina, il prezzo medio nazionale è pari a 1,746 euro/litro, con punte di 1,775 euro in Basilicata, 1,769 euro a Bolzano e 1,766 euro in Sicilia e Calabria.

L’impatto sulla Sicilia e sulle famiglie

Il Codacons sottolinea come il caro carburanti stia colpendo in modo pesante la Sicilia, aggravando le difficoltà di famiglie e imprese già penalizzate da criticità infrastrutturali e logistiche, e con il rischio di un effetto a catena sui prezzi al consumo.

“In una sola settimana lo sconto sulle accise varato dal Governo è stato quasi assorbito dai rincari dei listini alla pompa – spiega Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – per il gasolio, la riduzione effettiva è stata di soli 6 centesimi al litro, contro i 24,4 centesimi previsti dalla misura fiscale”.

Secondo il Codacons, questo si traduce in una maggiore spesa fino a +9,2 euro a pieno per gli automobilisti e dimostra l’urgenza di interventi strutturali e duraturi per ridurre il costo dei carburanti.

Appello al Governo e monitoraggio dei prezzi

“Rivolgiamo un appello al Governo e al Parlamento affinché si intervenga con urgenza, garantendo trasparenza nella formazione dei prezzi e una riduzione reale e stabile dei carburanti, a tutela dei cittadini e delle imprese, soprattutto in territori come la Sicilia”, conclude Tanasi.

Il Codacons annuncia che continuerà a monitorare quotidianamente i prezzi, pronto a intraprendere ogni iniziativa necessaria a tutela dei consumatori.

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