Serie A: l'incertezza regna sovrana - Ragusa Oggi

Serie A: l’incertezza regna sovrana


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Serie A: l’incertezza regna sovrana
Attualità
15 ottobre 2020 13:03

Dopo la chiusura del mercato e la sosta per le nazionali, la Serie A è pronta a ripartire. Le squadra sono pronte a darsi battaglia per i vari obiettivi stagionali ed, in particolar modo, quest’anno la lotta scudetto è più incerta che mai. Come dimostrano i pronostici settimanali su https://campobet.com/it/, infatti, quest’anno non c’è una vera e propria favorita per la conquista del titolo. La Juventus, dopo anni di dominio, pare avere qualche difficoltà in più, anche se resta la squadra più forte, almeno nella rosa. L’Inter di Conte è migliorata tantissimo e l’Atalanta di Gasperini continua a segnare ed imporre il proprio gioco. Un po’ più staccato il Napoli che però può contare su una rosa di assoluto valore, arricchita dagli arrivi di Bakayoko e Osimhen.

La corazzata bergamasca

In rapporto al valore degli avversari, pensando anche al fatto che è stata l’unica a giocare due gare in trasferta, l’Atalanta fin qui ha dimostrato di essere la squadra più completa e spettacolare del quintetto di testa. Una squadra che gioca e diverte, che aggredisce subito la Lazio come se disputasse una finale, anche se la squadra di Inzaghi è al completo con la stessa squadra dell’anno scorso. Il segreto è la velocità, con la precisione che hanno i giocatori di Gasperini, subito padroni del campo e spietati sotto porta. E in particolare, a livello tattico, la differenza è negli scambi tra gli esterni, perché l’Atalanta sfrutta nel modo migliore gli spazi che la difesa a tre della Lazio le concede.

Da tre anni Gian Piero Gasperini lavora minuto dopo minuto per l’intensità, che nel calcio di oggi è una specie di eternità. Gli allenamenti dell’Atalanta sono un concentrato di fatica e schemi che in pochi superano, ma chi ci riesce diventa quasi un eletto. La giovinezza atletica di Alejandro Gomez si spiega anche così, oltre qualunque soglia anagrafica.

La società si è sempre dimostrata al top per quanto riguarda gli acquisti. L’ultimo si chiama Sam Lammers, è uno sbarbatello olandese di 23 anni che si muove in area come un danzatore classico, la sua eleganza ha già rubato gli occhi. L’unico italiano nella formazione che ha sfarinato il Cagliari era il portiere, ma nessuno può definire l’Atalanta una squadra di apolidi: anzi, Bergamo ferita dal Covid più di ogni altra città d’Italia è la una patria del cuore. Durante i terribili cento giorni del lockdown, nessun calciatore dell’Atalanta ha lasciato l’Italia per mettersi al riparo in qualche legittima località natìa. Sono rimasti tutti, perché era meglio ed era giusto così. Quando poi vanno in campo, quest’appartenenza si vede, balza agli occhi.

La Juve e l’Inter

Saranno loro due, probabilmente, a giocarsi lo scudetto – Atalanta permettendo. La squadra bianconera ha concluso un mercato oculato, chiuso con l’acquisto di Federico Chiesa. Il nuovo giocatore bianconero consentirà ad Andrea Pirlo di giocare in vari modi visto che può agire su tutta la fascia destra. Volendo Chiesa potrebbe giocare anche come seconda punta.

Sky Sport, ha proposto un’ipotetica formazione della Juventus con l’inserimento del giocatore classe 97. In porta ci sarebbe Szczesny. Davanti a lui agirebbero Danilo, Bonucci e Chiellini. A centrocampo ci sarebbe l’inserimento di Chiesa che giocherebbe con Arthur, Bentancur e Alex Sandro. Mentre in attacco potrebbe esserci il tridente formato da Kulusevski, Dybala e Cristiano Ronaldo.

E l’Inter? L’Inter di Conte è una certezza, forte di una rosa molto valida e puntellata perfettamente con gli arrivi di Hakimi, Kolarov e Vidal. Arturo Vidal è stato senza ombra di dubbio l’acquisto più richiesto e bramato da Antonio Conte per la sua Inter e non solo per quest’ultima sessione estiva di calciomercato. Il centrocampista cileno era ritenuto dall’allenatore nerazzurro il rinforzo ideale per il proprio centrocampo, ma le prime tre uscite stagionali hanno dimostrato che i numeri sono tutti dalla sua parte.

Innanzitutto Vidal è letteralmente il jolly più affidabile a disposizione del tecnico salentino che lo ha schierato sia da vertice alto del suo triangolo di centrocampo contro il Benenvento, sia da vertice basso, da schermo o da primo regista, contro la Lazio. E non è un caso che l’Inter cresca e cali nelle proprie prestazioni con o senza di lui in campo.

Occhio però al Napoli di Gennaro Gattuso. Gli azzurri possono essere la vera sorpresa di questo campionato. In sede di mercato la squadra ne esce molto rafforzata, soprattutto se si pensa alla permanenza di Kalidou Koulibaly ed agli arrivi di Bakayoko e Victor Osimhen, l’acquisto più caro della storia azzurra con ben 72 milioni di euro sborsati per strapparlo al Lille.


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