Scoppia il “caso Cimitero” a Scicli: anche la costruzione di nuovi loculi ad alcuni non piace


Lavori progettati ed appaltati dalla precedente amministrazione che si trasformano in “croce” per quella in carica. Scoppia il caso Cimitero a Scicli, in una città che da decenni vive uno stato di forte emergenza per la mancanza di loculi dove tumulare le salme. A sollevare il problema, o meglio a denunciarlo con corredo di foto sui social, l’attuale consigliere comunale di minoranza Ignazio Bruno Mirabella, assessore prima e vice sindaco dopo nell’ex giunta del sindaco Enzo Giannone.

Foto che ritraggono le modalità con cui si sta intervenendo in un’area del vecchio cimitero per la realizzazione del progetto dell’ex giunta Giannone di costruzione di 288 loculi. Loculi che dovrebbero “aiutare” l’emergenza nell’attesa che vengano appaltati i lavori per la realizzazione del secondo lotto cimiteriale con la costruzione di oltre 3.000 loculi ed una serie di cappelle e monumentini. Strada spianata, in questo caso, con l’avvenuta accensione di un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti che è stato possibile solo grazie all’approvazione del bilancio nei tempi utili per la richiesta.

Una possibilità che veniva inseguita da anni e che la giunta Marino è riuscita a concretizzare nello scorso mese di dicembre. I lavori in corso, eseguiti da una ditta di Modica, avrebbero “compromesso”, secondo quanto afferma l’ex vice sindaco ed attuale consigliere di minoranza Ignazio Bruno Mirabella, i luoghi ed alcune tombe di una delle parti rimasta per un secolo incontaminata. Un passaggio provvisorio su un tratto circoscritto, resosi necessario per l’esecuzione dei lavori legati ad una palificazione eseguibile solo con l’ausilio di una ingombrante trivella che non poteva essere installata se non seguendo il percorso che è stato individuato dai tecnici.

Ad intervento ultimato l’immediato ripristino riporterà l’area allo “stato ante”. Modalità di intervento, questa, che la precedente amministrazione conosceva bene perchè ampiamente studiata dai responsabili dell’ufficio tecnico comunale. “Siamo sorpresi dal polverone più politico che mediatico sollevato da chi, in qualità di vice sindaco della precedente Amministrazione, ci ha lasciato questi lavori in eredità – dichiara il
sindaco Mario Marino – siamo convinti che lo sforzo della politica debba essere tesa alla responsabilità ed alla concretezza così come dimostrato dalla nostra squadra e dagli uffici comunali con l’approvazione del
progetto di ampliamento che permetterà alle famiglie sciclitane di poter dare una degna sistemazione ai propri cari”.

Da Tanit, associazione culturale di giovani studiosi del territorio e del cimitero in particolare, l’invito a “portare a compimento i lavori in corso rendendoli il meno impattanti possibili e, successivamente, cercare di recuperare al meglio il cimitero monumentale in abbandono da anni cominciando con il mettere in sicurezza i monumenti interessati dai lavori in questo momento. Non dimentichiamo – sottolineano i giovani di Tanit – che un cimitero monumentale decorosamente conservato non è solo motivo di orgoglio per Scicli ma è anche un’attrazione di prestigio per la città”.

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