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Scicli verso le amministrative 2027: già clima da campagna elettorale tra candidature e polemiche
15 Mag 2026 10:45
Due candidature a sindaco, quella di Guglielmo Scimonello annunciata con una nota di suo pugno e quella di Mario Marino attuale primo cittadino comunicata tramite i microfoni di un’emittente privata. Nella piazza della politica a Scicli si annoverano anche nuovi posizionamenti politici di consiglieri comunali ed incontri vari nelle sedi dei partiti. C’è fermento in città per quanto accadrà nel 2027 quando gli sciclitani saranno chiamati alle urne per il rinnovo degli organismi amministrativi. Ma c’è anche un dibattito sullo stato del territorio con il suo centro abitato e le sue borgate. Il consigliere comunale di Libertà Popolare, Giuseppe Puglisi, scende a gamba tesa: ricorda che è logico sì che “chi fa politica inizi a posizionarsi, oltre che a proporsi” ma è anche vero che al momento c’è la necessità chiara e limpida di amministrare il presente. “Da qualche giorno a Scicli tra abbandoni di partito, prese di distanze dal primo cittadino, chi si offre a essere alternativi a questa amministrazione, a detta di molti fallimentare, sembra che sia iniziata la campagna politica per le prossime elezioni 2027 – dichiara Giuseppe Puglisi – prendo atto che il sindaco ha dichiarato la volontà di ricandidarsi per il secondo mandato. È una scelta legittima, ma prima della campagna elettorale, amministriamo il presente. I problemi sono sotto gli occhi di tutti, in merito al decoro urbano e al degrado urbano, la città, le borgate e le periferie avrebbero bisogno di una cura e attenzione migliore, basterebbe ascoltare il grido di allarme da parte dei cittadini, i quali segnalano una pulizia del territorio insufficiente. Manca l’ordinario in città, una programmazione ben precisa su quali sono le priorità.
La città è lasciata allo sbando, le strade sono un colabrodo, le borgate abbandonate, le spiagge sono sporche di detriti e manca la manutenzione ordinaria. Manca una programmazione estiva ed un calendario di eventi. La mia non è polemica. È il dovere di chi amministra rispondere ai fatti, non agli slogan”.
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