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Scicli grande assente al festival “Le Vie dei Tesori”. Ragusa l’unica tappa in provincia,
24 Set 2025 11:45
Scicli ed il suo patrimonio non saranno in “vetrina” per questa edizione che nell’isola và avanti fin dal 2018. L’edizione 2025 porta a visitare diciassette città con tour guidati in ciascuna di esse. “Ennesimo schiaffo a Scicli – commenta la consigliera comunale del Pd, Caterina Riccotti – dopo anni di successi, turisti e movimento attorno a Le Vie dei Tesori, l’amministrazione Marino è riuscita nell’impresa di farci perdere anche questa vetrina. Un altro evento che se ne va, dopo il Memorial Peppe Greco, il festival di Confcommercio a Donnalucata cancellato e tante altre occasioni di destagionalizzazione e sviluppo. Un patrimonio unico al mondo, riconosciuto dall’Unesco, meriterebbe di essere difeso e promosso. Invece lo stiamo vedendo spegnersi, evento dopo evento, nell’indifferenza totale di chi dovrebbe amministrare. Scicli non si merita questo declino”.
Per l’Amministrazione Marino parla l’assessore Enzo Giannone: “il Comune non è coinvolto nella decisione di aderire o meno. E’ la Pro Loco, nel caso specifico, il soggetto in prima fila. Noi diamo solo apporto logistico ed i servizi richiesti. La decisione di non aderire non è stata nostra”.
Amarezza per l’assenza di Scicli in questa “vetrina” culturale e turistica.
“Abbiamo dovuto rinunciare con grande dispiacere alla settima edizione de Le Vie dei Tesori a Scicli, città che amiamo moltissimo e che abbiamo contribuito a valorizzare in questi anni riaccendendo i riflettori su Chiafura, aprendo al pubblico chiese rupestri e palazzi, con un piano di promozione che è arrivato fino all’ITB di Berlino (la più grande fiera mondiale del turismo), e con una generazione di economia sul territorio che l’Otie (Osservatorio turistico delle isole europee) ha calcolato l’anno scorso in oltre 65 mila euro – spiegano dalla Fondazione Le Vie dei Tesori – ma il Comune di Scicli ci ha fatto sapere che neanche quest’anno avrebbe potuto pagare la quota di poche migliaia di euro con cui i Comuni sostengono il festival, a volte cercando propri sponsor, quota che serve a garantire sostenibilitá al progetto contribuendo ai costi dell’organizzazione, della stampa dei materiali, della logistica, della comunicazione, del centro informazioni. Nei Comuni più piccoli, come Scicli, la raccolta fondi dei visitatori non è sufficiente a sostenere i costi. Una quota che non serve soltanto a sostenere il festival, ma a rendere il Comune partecipe e coinvolto in un progetto che prima ancora che per i turisti, vuole essere un’occasione di crescita per la comunitá che nel suo patrimonio si identifica e si riconosce, un Festival che negli altri Comuni vede gli amministratori impegnati fianco a fianco alla Fondazione per costruire il palinsesto delle attivitá e nel coinvolgimento degli stakeholders delle cittá, che negli anni a Scicli sono stati sempre meno partecipi e presenti. Evidentemente il Comune di Scicli non ha ritenuto prioritario il progetto, scelta che naturalmente rispettiamo, convinti che la manifestazione debba prima di tutto essere condivisa, accolta e fatta propria dai cittadini. Speriamo che in futuro ci possano essere le condizioni per tornare”.
Per quanto riguarda invece la città di Modica, ha partecipato solo nel 2018 quando ebbe inizio l’iniziativa alla prima edizione. Successivamente non ha aderito più.
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