Salvare i libri della biblioteca di Niscemi con la robotica: la proposta di Miguel Donegani

Niscemi – Mettere in sicurezza il patrimonio culturale della città utilizzando tecnologie avanzate di robotica specializzata. È questa la proposta presentata nelle scorse ore al sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, nel corso di una riunione definita dai promotori «concreta e operativa», dedicata alla salvaguardia della biblioteca e dei materiali storici custoditi in strutture oggi a rischio.

Al centro dell’incontro, a cui hanno preso parte il geologo e dirigente scolastica Clelia Muzzicato e l’architetto Giuseppe La Rocca, c’è un patrimonio di oltre 4.000 tra libri, documenti e mappe storiche, che raccontano l’identità, la memoria e la storia della comunità niscemese e che, allo stato attuale, risultano seriamente minacciati da possibili crolli.

La proposta illustrata punta sull’impiego di robotica tecnica avanzata e sull’intervento di gruppi altamente specializzati, con contatti già avviati anche a livello nazionale. Una soluzione che consentirebbe di operare in condizioni di sicurezza, recuperando e mettendo in salvo materiali di grande valore senza esporre a rischi operatori e strutture già fragili. La stessa tecnologia, è stato sottolineato, potrebbe essere applicata anche in contesti privati, come le abitazioni danneggiate.

Il sindaco Conti ha espresso apprezzamento per l’approccio pragmatico e per la solidità della proposta, annunciando che lunedì il progetto sarà portato al tavolo tecnico per una prima valutazione operativa.

«Mentre i riflettori dei media nazionali si abbassano, noi continuiamo a lavorare», viene sottolineato dai promotori dell’iniziativa. «C’è chi ama le passerelle e chi, invece, sceglie di portare soluzioni reali e percorribili». Un lavoro che si inserisce in un percorso più ampio, portato avanti anche dall’on. Ismaele La Vardera, con cui il confronto è costante e che vede l’azione svilupparsi su più livelli istituzionali.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco Conti per la gestione «seria, responsabile e pragmatica» di una fase complessa per la città. Da parte di Miguel Donegani, promotore politico dell’iniziativa, è stata ribadita la piena disponibilità personale e della propria forza politica: «Quando c’è bisogno, noi ci saremo. Niscemi e i niscemesi lo meritano».

La proposta rappresenta ora un banco di prova importante per dimostrare come innovazione tecnologica e tutela della memoria storica possano procedere insieme, trasformando un’emergenza in un’opportunità concreta per il futuro della città. foto tratta da Agrigentonotizie

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