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S. CROCE: CASO SPORADICO DI BULLISMO


Il bullismo è una forma di comportamento aggressivo con caratteristiche peculiari e distintive quali l’intenzionalità, la sistematicità e l’asimmetria di potere. Il bullismo può assumere svariate forme, alcune evidenti ed esplicite, altre sottili e sfuggenti all’osservazione degli adulti. Il bullismo coinvolge una quota significativa della popolazione studentesca, con differenze tra le diverse regioni e riguarda sia i maschi che le femmine. Il bullismo, secondo le statistiche, decresce con il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, ma è presente ancora dopo i 14 anni e la gravità dei singoli episodi non diminuisce. Indagando sulla realtà provinciale, possiamo riscontrare casi sporadici. Nello specifico la Scuola Media “Psaumide” di S. Croce è sotto il mirino della Polizia per i fatti avvenuti a danno di un ragazzo. Lo scorso 25 Novembre, infatti, uno spintone nei bagni ha portato ad un ricovero ospedaliero. Analizzando la realtà di questa scuola è necessario sottolineare la presenza di studenti extracomunitari che incide per il 28%. Se viene a mancare l’integrazione, si formeranno quelle che gli inquirenti identificano come “micro gang”. L’integrazione è realizzabile attraverso processi sociali e culturali che rendono gli individui membri di una società. Tali processi assicurano la fine degli atti di bullismo, che fortunatamente non sono preoccupanti, ma, malgrado pochi, devono essere prevenuti, controllati e repressi.