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Rissa nella notte di Carnevale a Chiaramonte: padre e figlio aggrediti durante il servizio navetta
20 Feb 2026 15:33
Notte di festa trasformata in incubo tra lunedì 16 e martedì 17 febbraio, intorno alle 2.30 a Chiaramonte Gulfi, quando una rissa è degenerata in una violenta aggressione ai danni di un padre di 49 anni e del figlio di 25, entrambi autisti di pullman-navetta privati impegnati nel servizio di trasporto dei ragazzi arrivati in paese per il Carnevale.
Secondo una prima ricostruzione, il figlio si trovava alla guida di un bus-navetta vuoto in via Ciano, mentre il padre stava risalendo la stessa strada con un mezzo pieno di passeggeri per riportare alcuni giovani presso i parcheggi. A insospettire l’uomo è stata la vista del pullman del figlio parcheggiato in uno slargo con la portiera aperta.
Sceso dal mezzo per capire cosa stesse accadendo, il 49enne ha trovato il figlio sanguinante al volto, aggredito da alcuni ragazzi, in gran parte minorenni. Nel tentativo di difenderlo, è scoppiata una rissa che ha coinvolto più persone, trasformando la zona in pochi istanti in teatro di violenza.
Intervento dei carabinieri
Allertati tempestivamente, i militari dell’Arma dei Carabinieri sono intervenuti sul posto riuscendo a bloccare e identificare due ragazzi, entrambi minorenni. Secondo quanto emerso, uno dei due avrebbe avuto con sé un tirapugni, elemento che potrebbe aggravare la posizione dei coinvolti.
Sul luogo dell’aggressione è giunta anche un’ambulanza del 118. Padre e figlio si sono recati inizialmente presso il PTE di Chiaramonte Gulfi e successivamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa per accertamenti più approfonditi.
Per il figlio la prognosi è di dieci giorni a causa di diverse contusioni, in particolare al setto nasale. Per il padre, invece, sette giorni di prognosi per contusioni riportate durante la colluttazione.
Denuncia e indagini in corso
Le due vittime hanno sporto denuncia-querela tramite il proprio legale di fiducia per aggressione.
L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza durante eventi di grande richiamo, come il Carnevale, che nelle stesse ore ha registrato una massiccia partecipazione di pubblico.
Sicurezza e ordine pubblico: controllare solo il centro basta?
Se da un lato l’evento è stato considerato riuscito dal punto di vista organizzativo, dall’altro l’aggressione solleva interrogativi sull’efficacia complessiva del dispositivo di sicurezza.
La presenza delle forze dell’ordine è stata significativa soprattutto nelle aree centrali, come piazza Duomo e corso Umberto, luoghi principali delle manifestazioni, dei balli, della sagra e del passaggio dei carri allegorici. Tuttavia, l’episodio avvenuto in una via secondaria come via Ciano pone una domanda inevitabile: è sufficiente concentrare i controlli solo nelle zone nevralgiche o occorre rafforzare la vigilanza anche nelle vie d’accesso e nelle aree periferiche, spesso utilizzate come punti di arrivo e smistamento dei giovani?
La violenza esplosa lontano dai riflettori evidenzia come le criticità possano emergere proprio nei punti meno presidiati, dove la percezione di controllo è più bassa e il rischio di degenerazioni aumenta.
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