RISPOSTA ALL’ASSESSORE AI TRIBUTI DEL COMUNE DI VITTORIA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

L’assessore ai tributi Concetta Fiore con il comunicato stampa n. 738 pubblicato sul sito del Comune di Vittoria asserisce che quanto da me affermato nei giorni scorsi e pubblicato su La Sicilia di ieri circa l’illegittimo aumento della TARES 2013 sia falso e dovuto ad una mia cattiva conoscenza delle norme.

Intanto sarebbe stato più corretto che la replica dell’assessore fosse arrivata con lo stesso mezzo ( facebook) che avevo utilizzato io, perché ne ho avuto conoscenza solo perché un amico me lo ha postato sul social network altrimenti la replica dell’assessore non avrebbe avuto alcuna mia risposta e i quasi 2000 cittadini vittoriesi che hanno letto e commentato il post avrebbero avuto l’idea che io non avessi saputo controbattere alla Fiore.

Ringrazio l’amico e inizio a spiegare perché la Fiore è in errore o, peggio, in malafede.

Iniziamo dal fatto che le leggi bisogna leggerle, capirle, e poi applicarle.

La legge regionale n. 5 del 2011, nata per rendere obbligatoria la trasparenza al fine di combattere l’inefficienza e la corruzione negli enti pubblici, al comma 3 dell’art. 12 prevede che tutti gli atti emanati dal comune sono pubblici ed assumono valore legale dal momento del loro inserimento nel sito istituzionale del comune. La stessa normativa è contenuta anche nel D.Lgs. n. 33 del 2013.

Nel sito del comune di Vittoria, sino al momento in cui sto scrivendo questo articolo, non vi è traccia né del bilancio di previsione, né delle tariffe approvate dal consiglio comunale, né di tutti gli altri atti propedeutici all’approvazione dei bilanci. Per la verità, in alcuni casi, esiste il solo verbale di approvazione mancante di tutti gli allegati che sono i soli che possono permettere ai cittadini una certa conoscenza dell’attività svolta dall’Ente che è il fine della normativa predetta.

Quindi, a volerla dire tutta, il comune rischia che tutto il bilancio non sia valido non solo la EX ECA della TARES.

Ma, in ogni caso, nel confusionario e caotico comunicato stampa n. 738 ( dato che è tutto virgolettato dovrei pensare che è stato trascritto pedissequamente quello detto dall’assessore, ma potrebbe essere anche frutto del sunto fatto dall’addetto stampa che,  ovviamente, non è molto ferrato nella materia tributaria, che per la verità è già ostica di suo anche per gli addetti ai lavori) l’assessore non cita l’atto deliberativo che avrebbe approvato la TARES con l’aumento del 10% dato che, nel frattempo, ma questo l’assessore non lo dice, il governo aveva reso finalmente inapplicabile l’odiosa addizionale EX ECA con il D.L. 35 del 08.04.2013.

E quando l’assessore cita il D.L. 102 del 2013, convinta di aver trovato la norma che le faceva ritornare in vita l’addizionale del 10% , non si è resa conto che l’addizionale menzionata all’art. 5 comma 4 quater non è quella del 10% della EX ECA ma quella pari a 30 centesimi di euro a metro quadro voluta appositamente dal governo per far fronte ai cosiddetti servizi indivisibili che, ahimè, bisogna pagare.

Dunque le cose sono semplici da leggere e da capire per chi lo vuole: la Giunta ha proposto, ed il Consiglio comunale ha approvato, che le tariffe TARES per l’anno 2013 sono uguali a quelle TARSU 2012. Meno male che è stato scritto in lingua italiana, così tutti i cittadini che abbiano imparato a leggere e scrivere possono capire quello che il Consiglio ha deciso. Poi la Giunta si è resa conto di aver sbagliato i suoi calcoli e ha deciso unilateralmente, e senza passare dal Consiglio comunale, unico organo atto e capace a deliberarlo, di camuffare un aumento secco del 10% della tassa come il saldo della TARES.

Forse l’assessore Fiore ha “ dimenticato” che è prerogativa del Consiglio comunale approvare tutti i regolamenti e i bilanci con tutti i suoi allegati e le modifiche che potrebbero intervenire durante l’anno? Ci dica quale è il numero e la data della delibera del Consiglio comunale che ha trasformato l’addizionale EX ECA in TARSU o TARES e la storia si finisce li. O anche qui si tratta di una dimenticanza di chi è addetto alla pubblicazione degli atti sul sito istituzionale?

Mi sembra che con questa Amministrazione Comunale ci siano “ sviste “ molte cose che vengono   “ dimenticati “ o “ non visti “ come le cartografie errate del PRG.

Ma l’assessore Concetta Fiore ha cominciato fin dal primo momento a “ dimenticare “ le cose, infatti ha “ dimenticato “ di pubblicare il suo curriculum vitae sul sito del comune ( unico caso fra tutti gli assessori); ha “ dimenticato “ di inserire le spese fatte e le persone utilizzate per la sua campagna elettorale nella dichiarazione che si afferma “ SUL MIO ONORE ” al momento dell’accettazione dell’incarico, ( di fatto ha dichiarato di aver fatto tutta la campagna elettorale da sola, senza spendere un euro nemmeno per pagare i manifesti o i “santini” ); ha “ dimenticato “ di allegare i documenti da cui si dovrebbero evincere i sui incarichi di amministratore o sindaco in società e quello relativo ai beni mobili ed immobili in suo possesso e quello relativo alle sue partecipazioni in società che pure dice di allegare alla dichiarazione o, più semplicemente, non ha saputo leggere bene ciò che stava dichiarando, come nel punto in cui dichiara di aver presentato la dichiarazione dei redditi di cui allega il modello OPPURE il modello UNICO di cui allega il modello, e per chi svolge l’attività di elaborazione dati fiscali non comprendere che il modello UNICO e la dichiarazione dei redditi sono la stessa cosa mi sembra veramente grave; o forse si è trattato più semplicemente di “ una svista “. Non so fra le predette cose quale è più grave per un assessore che deve gestire l’ufficio tributi di una città di 60.000 abitanti!!

Ed ancora mi chiedo perché chi di dovere non ha visto o controllato su queste cose?!

E cosa dire quando l’assessore afferma che la TARSU e la TARES sono la stessa cosa chiamata con  nomi diversi?

L’unica cosa interessante contenuta nella nota è quando dice che io avrei “ propalato” delle falsità. Anche qui, forse,l’assessore, se è stata lei ad usare questo termine non si è resa conto che il termine “propalare “ vuol dire rendere pubblico qualcosa che doveva rimanere segreto. Ed è quello che ho asserito fin dall’inizio: la Giunta ha agito sperando che la cosa non fosse vista e capita all’esterno, ma le cose non sono andate come speravano. C’è stato chi ha visto e ha voluto rendere pubblico l’accaduto.

Ripeto ancora, per chiudere l’argomento, l’Amministrazione comunale ammetta di aver agito in modo “ non pienamente corretto “ e decida di ritornare il 10% della TARES ai cittadini che hanno pagato o pagheranno magari solo per non avere fastidi con l’ufficio tributi da qui a qualche anno.

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it