Risorgono dalle ceneri le vecchie province. Create altre poltrone per la politica iblea

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La provincia regionale di Ragusa, che verrà riesumata assieme alle altre 8 siciliane a breve, avrà 24 consiglieri comunali e fino a 6 assessori. E’ quanto prevede il disegno di legge di prossima discussione a Palermo, all’Assemblea Regionale Siciliana.

L’iter in aula

Schifani ha pianificato un percorso preciso per la riforma: la prossima settimana sarà discussa in commissione Affari istituzionali, e l’obiettivo è di portarla all’esame dell’aula entro marzo. Il governatore spera di ottenere un ampio consenso non solo dalla sua maggioranza, che ha già mostrato apprezzamento insieme a Lega e FdI, ma anche dalle opposizioni.

Nuove poltrone da assegnare

Le tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, che hanno una popolazione superiore al milione di abitanti, avranno 36 consiglieri e fino a 9 assessori. Questo nuovo sistema prevede un numero inferiore di rappresentanti rispetto a quelli dei precedenti enti aboliti nel 2014 dal governo di centrosinistra Crocetta (con l’aiuto del M5S), che avevano rispettivamente 305 consiglieri e 95 assessori. Tuttavia, ciò rappresenta comunque un notevole patrimonio da investire nella campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di fine maggio, che vedranno al voto i capoluoghi di Catania, Trapani, Siracusa e Ragusa. Nella coalizione, c’è la preoccupazione che i posti disponibili nelle nuove Province riformate possano essere utilizzati come compensazione per i candidati esclusi o bocciati dalle urne.

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