Il protocollo tra Sicindustria e Asp entra nella fase operativa: una ventina di aziende iblee aderenti, 1.200 lavoratori coinvolti e fino a 4.000 persone con i familiari.
Rifiuti: in campo solo soluzioni palliative. Confronto tra Libero Consorzio e Srr
15 Set 2022 09:29
“Un confronto costruttivo – ha dichiarato il Commissario Piazza – per concordare alcune direttive univoche con i vari amministratori locali al fine di potere portate a compimento, in maniera corretta, lo smaltimento dell’indifferenziato nel territorio ibleo.
Tra le altre linee guida discusse durante il tavolo tecnico, quelle relative alla rimozione e conferimento dei rifiuti indifferenziati, di quelli ingombranti e di quelli pericolosi lungo le strade provinciali del territorio ragusano. “Il Libero Consorzio – ha spiegato il Commissario Piazza – si assumerà l’onere di prelevare i rifiuti indifferenziati abbandonati lungo le strade provinciali a proprie spese mentre i Comuni, come da disposizioni di Legge, dovranno sostenere l’onere dello smaltimento. Anche per quanto riguarda gli ingombranti ed i rifiuti pericolosi, l’ente provinciale si impegnerà alla rimozione dalle strade, saranno sempre i Comuni a sostenere i costi dello smaltimento, seguendo le prassi individuate dalle norme”.
“L’attività di pulizia delle strade verrà svolta in maniera sistematica – ha aggiunto – chiedendo ai sindaci di indicare una priorità di intervento. Informeremo con una circolare univoca tutti i Comuni per consentire in maniera celere l’adeguamento a quanto da noi previsto, in linea con i principi stabiliti dalle norme vigenti”.
Tra i presenti alla riunione, il presidente della Srr di Ragusa, Peppe Cassì, il segretario generale del LCC ibleo Alberto D'Arrigo ed i dirigenti provinciali Salvatore Mezzasalma e Salvatore Buonmestieri.
“Consideriamo favorevolmente – ha dichiarato il presidente della Srr di Ragusa, Peppe Cassì – le modalità di collaborazione e le iniziative del Commissario del LCC ibleo che, in un momento di emergenza che potrà protrarsi ancora per mesi, agevoleranno i Comuni nella difficile attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. “In questa problematica situazione, legata ad una situazione impiantistica regionale di grave affanno – ha aggiunto Cassì – è opportuno e doveroso rilanciare l’appello alla comunità di attenersi scrupolosamente alle regole ed alla modalità della raccolta differenziata, sul presupposto che meglio si fa la differenziata minori sono i disagi ed i disservizi che si verificano nelle nostre città”.
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