Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
REPLICA DI SONIA MIGLIORE (LAB 2.0)
13 Gen 2017 18:00
Mi dispiace che i colleghi consiglieri Mario D’asta e Mario Chiavola abbiano interpretato una valutazione politica su uno strumento a disposizione dell’intera opposizione, rilasciata alle pagine locali di un quotidiano, come un attacco personale. Ho riflettuto ripetutamente sulle mie stesse dichiarazioni in merito e non riesco a capire quale sarebbe “l’accusa sconclusionata” di cui parlano.
A loro beneficio, proverò a spiegare meglio il mio pensiero.
La mozione di sfiducia, nei confronti della quale, comunque, i Consiglieri del Lab 2.0 non si tirano indietro, serve solo ad acclarare qualcosa che sappiamo già: Piccitto non ha più la maggioranza, il Consiglio comunale è diviso a metà e, dalla mozione, non si avrebbe nessun effetto concreto. Augurarsi che qualcuno della maggioranza possa realmente pensare di votarla è una speranza che s’infrangerebbe prestissimo con la realtà dei fatti. Per queste ragioni ritengo che gli oggettivi limiti della mozione siano sufficienti a farla considerare come un’opzione percorribile, ma poco efficace.
Lo ribadisco, non è un commento contro D’Asta e Chiavola o la parte del Partito Democratico che rappresentano, i quali invece preferiscono prenderla sul personale.
Aggiungo, sempre a loro beneficio, che il percorso della mozione non può essere considerata una conditio sine qua non per coerenti comportamenti d’opposizione in aula e fuori. Mi riferisco al ricorso al TAR sulla questione variazioni di bilancio urgenti e sul quale il Lab 2.0 è determinato, come alle attività d’aula consiliare durante le quali le opposizioni, compattamente, devono impegnarsi a bocciare ogni atto fino a far comprendere ai grillini d’essere già arrivati al capolinea e che ora è solo il momento di scendere dal treno che hanno preso senza conoscerne la destinazione.
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