Decadenza o no? All’orizzonte un ricorso al Tar da Angelo Galifi

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Un lavoro di studio e di ricerca per capire la percorribilità di un ricorso al Tar avverso la decadenza da consigliere provinciale. Angelo Galifi, candidato sindaco non eletto alle ultime elezioni amministrative di maggio al Comune di Ispica, assieme ai suoi legali sta vagliando se ci sono le condizioni di legge per ricorrere ai giudici del Tribunale amministrativo dopo la sua decadenza dal Consiglio provinciale e la surroga con il primo dei non eletti nella lista “Voce comune” Salvatore Causarano.

Un ricorso che potrebbe essere presentato dal solo Galifi ma che potrebbe essere condiviso da altri esponenti che hanno avuto o avranno la sua stessa sorte. La legge Del Rio, famosa per essere una legge transitoria, è in vita da quasi dieci anni ed ancora non fa registrare né modifiche e né revisioni. Nel ginepraio di pareri e letture dettagliate o meno delle norme c’è da fermarsi e capire come andare avanti. C’è chi sostiene che la decadenza da consigliere provinciale, nel caso di mancata elezione, non è automatica; c’è chi, invece, la considera un atto conseguenziale.

“Abbiamo chiesto, tramite i legali, il parere all’ufficio legislativo della Regione ed attendiamo una risposta di chiarimento – dichiara Angelo Galifi – nella stessa situazione, viste le imminenti elezioni amministrative, regionali e nazionali del prossimo anno, si troverebbero tanti altri consiglieri. Ed il valzer di consiglieri porterebbe ad una instabilità degli organismi provinciali. Avevo già in agenda una serie di progetti per il territorio ed, essendo un ente di un’area vasta, per la nostra provincia ci sarebbero state molte possibilità di rilancio. Ho già parlato con il consigliere Salvatore Causarano, che mi ha sostituito nel ruolo, trasferendo a lui le idee su cui stavo lavorando. Intanto aspettiamo di capire come procedere per mettere nero su bianco i contenuti del ricorso che ipotizziamo di presentare al Tar”.

E mentre si attendono chiarimenti dalla Regione, proprio oggi si ha notizia che la Regione Sicilia ha avviato l’iter amministrativo per procedere alla rimozione del primo cittadino di Serradifalco, Leonardo Burgio, ancora in carica che ha rivendicato il terzo mandato di sindaco. L’assessore alle Autonomie Locali, Elisa Ingala, ha diffidato Burgio dal proseguire il mandato, concedendogli un termine perentorio di sette giorni per rassegnare le dimissioni.

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