REAGIRE PER ESALTARE I VALORI DELLA COSTITUZIONE E DIRE NO AL REVISIONISMO

Le celebrazioni in memoria della Liberazione dal nazifascismo in provincia di Ragusa sono state numerose. La “Rete 25 Aprile” ha pensato di coinvolgere un protagonista diretto di quei terribili anni bui: Adelmo Franceschini, reduce di un campo di concentramento nazista in Germania, dirigente dell’ANPI, già sindaco di Anzola dell’Emilia (BO) e dirigente delle lotte bracciantili come segretario della Camera del Lavoro. Nella giornata di sabato, A. Franceschini ha incontrato alcune scuole della provincia, raccontando la sua esperienza di guerra e di segregazione nei campi di concentramento nazisti. Ha ricordato che soprattutto i giovani devono “Reagire per esaltare i valori della nostra Costituzione,   ricordate che bisogna sempre tutelare la nostra Unità e allontanare quella corrente di revisionismo storico che confonde le idee sul passato, diffondendo l’ideale che la Resistenza fu solamente un fenomeno che si può paragonare ad una guerra civile tra giovani italiani.[…] La libertà è un bene che si deve tutelare sempre, ora più che mai, perché solo quando si perde del tutto, si intuisce  veramente il suo immenso valore[…]”. In serata, all’interno dell’atrio comunale di Modica, Franceschini ha portato la sua testimonianza in occasione  dell’incontro dal tema “La Resistenza: testimonianze di ieri e di oggi”. La serata è stata introdotta da uno straordinario documento audio realizzato dal regista Roman Herzog che portava la testimonianza toccante di alcuni siciliani sopravvissuti ai campi nazisti. Vari interventi hanno valorizzato l’incontro, come quello del prof. G. Gerratana e di F.Corso, quest’ultimo ha illustrato il faticoso lavoro di R. Zamboni, ricercatore veronese che ha ridato un’identità ai numerosi caduti in guerra, fra i quali sono stati menzionati i 14 caduti modicani seppelliti in cimiteri d’onore militari tedeschi, italiani e austriaci. Erano tutti giovanissimi, ventenni che hanno creduto nella patria e sono morti per essa. Nella seconda sezione, dedicata alle Nuove Resistenze  di oggi, si è dato voce a tutte quelle realtà culturali, sociali  e di informazione che, con varie metodologie d’intervento, operano per attivare forme di resistenza propositiva e intelligente e fornire un’alternativa al grave fenomeno dell’indifferenza, dell’appiattimento socio-culturale e della decadenza formativa che purtroppo dilaga nel nostro paese. Spazio, dunque, a realtà come: l’associazione antimafia “Libera”, l’ASGI per l’aggregazione degli immigrati, la CGIL per difendere il diritto al lavoro, il CPS per il diritto alla formazione, l’ARCI e i GAS (gruppi acquisti solidali) e il Clandestino per difendere la libera informazione, realtà che rappresentano delle proposte tangibili che fanno la differenza! La serata  infine è stata allietata dal sound del gruppo musicale Tritakant e dagli interventi teatrali di C.Schembri e F.Palazzolo, i quali hanno eseguito dei frammenti sugli anni della guerra e sul ruolo delle donne nel periodo della Resistenza partigiana. (Graziana Iurato)

 

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