Ragusani nel fondo: il premio speciale "pappagallo d'oro" all'on. Nello Dipasquale - Ragusa Oggi

Ragusani nel fondo: il premio speciale “pappagallo d’oro” all’on. Nello Dipasquale


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Ragusani nel fondo: il premio speciale “pappagallo d’oro” all’on. Nello Dipasquale
Attualità
8 settembre 2019 20:08

Sabato 7 settembre si è svolta con successo, nel suggestivo scenario della Rotonda Maria Occhipinti, la decima edizione del premio “Ragusani nel fondo”, la manifestazione che premia gli ultimi, coloro che non ce l’hanno fatta, ma anche chi resiste, chi si sforza in prima persona per superare le difficoltà della vita o si attiva per contribuire a mettere in atto pratiche virtuose in favore dei soggetti più deboli. Quest’anno si è scelto di premiare tre realtà ragusane, selezionate tra le tantissime che rientrano nelle tipologie summenzionate.

Un premio è andato all’associazione Così come sei onlus, nata alcuni mesi fa dal diretto impegno di alcune famiglie con figli disabili, le quali, organizzandosi tra di loro hanno realizzato una struttura ove i loro figli possono essere coinvolti in pratiche costruttive, educative e ludiche. Un’esperienza unica nel suo genere. Decine di famiglie sono
intervenute alla Rotonda a ritirare il premio. Per l’occasione Saro Distefano e la casa editrice Operaincerta hanno presentato il volume Dell’antipatia, i cui proventi delle vendite andranno proprio
all’associazione Così come sei.

Un altro premio è andato al MEDU, Medici per i Diritti Umani, organizzazione che si batte in favore degli “ultimi degli ultimi”, i migranti rinchiusi nei centri detentivi cosiddetti di accoglienza, bisognosi di cure e di sostegno psicologico dopo i lunghi viaggi e le condizioni subite (torture, violenze, stupri, ecc.). I rappresentanti di
MEDU hanno denunciato il peggioramento delle condizioni dei migranti, e quindi delle loro stesse possibilità di operare, in seguito ai decreti sicurezza e alle politiche razzistiche messe in atto dal governo
uscente.

Infine un premio è andato alle RSA aziendali dell’USB presso l’Impresa di Igiene Ambientale Busso che da tempo protestano per la mole di provvedimenti disciplinari e lettere di contestazione che gli iscritti
al sindacato di base subiscono per la loro attività in azienda, evidentemente giudicata scomoda perché rompe una pax sindacale instaurata da tempo, tutta a discapito dei lavoratori.

In occasione della decima edizione l’organizzazione ha voluto assegnare un nuovo premio, il “Pappagallo d’Oro” destinato a un personaggio pubblico che si è reso protagonista di attività amministrative e/o politiche che hanno inciso negativamente sulla città e sui suoi abitanti. Il personaggio prescelto è stato l’on. Nello Dipasquale,
presente alla Rotonda sotto forma di sagoma realizzata dall’artista Guglielmo Manenti, cui è stato consegnato il simbolico premio per tre motivi che qui si sintetizzano: la cementificazione delle periferie e la desertificazione del centro storico; i parcheggi sotterranei in centro come incentivo all’uso dell’automobile e negazione di una mobilità
alternativa ecosostenibile; l’impegno per l’autostrada Ragusa-Catania (ancora cemento e asfalto) senza valutare alternative come una nuova linea ferroviaria Ragusa-Catania che tolga i mezzi pesanti dalla strada.
La serata, nonostante iniziative concomitanti in centro, è stata partecipata, brillante e coinvolgente, grazie al servizio ristoro messo a disposizione dall’organizzazione e alla presenza del cantautore Davide Di Rosolini che ha intrattenuto il pubblico in maniera eccellente. Arrivederci all’undicesima edizione.

La motivazione completa del premio “Pappagallo d’oro”

“Per essersi distinto, nel corso della sua brillante carriera di amministratore e di deputato regionale, come il miglior sottrattore di verde agricolo dagli altopiani iblei, oggi caratterizzati più dai palazzi e dalle ville in cemento che dai carrubi e dai muretti a secco. Con l’invasione dell’asfalto in vastissime aree di territorio rurale ha perseguito il meritevole tentativo di rilanciare l’industria asfaltifera un tempo gloria della città di Ragusa. Il conseguente esodo degli abitanti del centro storico verso le tristi periferie verrà senz’altro descritto nelle bibbie del futuro; riguardo al presente, annotiamo soltanto la dolente pesantezza delle imposte gravanti sui cittadini per mantenere un perimetro urbano da città di 150.000 abitanti i cui residenti non superano il (tra l’altro calante) numero di 70.000. E un centro storico abbandonato, desertificato, degradato.
Chi ha beneficiato di tanta solerzia costruttivistica solo Lui lo sa.

Per la sua sensibilità automobilistica che si manifesta con invidiate rotatorie, ma soprattutto per tre mega parcheggi fatti costruire in centro storico che rappresentano un’autentica istigazione per gli inguaribili drogati dell’automobile e segni d’intolleranza verso gli intossicati del traffico, gli amanti della città vivibile e a misura delle persone. Tutto questo senza mai dubitare un secondo sulla scelta di non dotare Ragusa di servizi di mobilità pubblica ecosostenibile e sostituitivi del caos automobilistico. Alla luce della sua sconvolgente dichiarazione secondo cui “solo i cretini non cambiano opinione”, emessa a sostegno di un’improvvisa illuminazione pro metropolitana di superficie, oggi possiamo affermare che ci sono anche cretini che fingono di cambiare opinione.

Per la sua campale battaglia in favore del quadruplicamento della strada Catania-Ragusa, che lo ha visto campeggiare sui più importanti rotocalchi di provincia, allorquando marciava con l’anima in spalle da Coffa a Fontanarossa, imperterrito, fino al rischio della propria vita, nell’estremo coerente gesto di difendere in un sol colpo cemento e asfalto e cementificatori e asfaltatori, offrendo a elettori e cortigiani un’autostrada luccicante per scorrazzare tra Ragusa e Catania.
Nella circostanza, evitando di essere indotto nella tentazione – con grandissimo sforzo di volontà e sostegno morale di fidatissimi uomini di apparato – di pensare un solo momento che lo stesso risultato di collegare le due città in sicurezza e tempi di molto più brevi degli attuali, si potrebbe raggiungere facendo sparire i tir e tutti i mezzi pesanti dalla scorrimento veloce, semplicemente trasferendoli su rotaia, perorando, quindi, una meno costosa, per nulla cementificante e asfaltante, nuova linea ferroviaria tra Ragusa, Comiso e il capoluogo etneo.

Per questi motivi, la giuria speciale di Ragusani nel Fondo determina di conferirgli il Pappagallo d’Oro 2019”.

QUI LA RISPOSTA DELL’ON. NELLO DIPASQUALE DOPO L’INIZIATIVA RAGUSANI NEL FONDO

 


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