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Ragusa: “mazzetta” per fare passare una pratica, scarcerato uno degli indagati
17 Apr 2023 23:03
Giuseppe Dimartino era stato arrestato il 30 marzo a Pozzallo, assieme all’allora vicesindaco di Pachino in carica, Aldo Russo, mentre intascava una mazzetta di 25.000 euro da un imprenditore di Ragusa che aveva denunciato la richiesta. Gli uomini della Squadra mobile di Ragusa, con i quali l’imprenditore aveva concordato la consegna del denaro, una volta avvenuto lo scambio, li avevano arrestati in flagranza di reato. L’ipotesi è concussione in concorso.
Il Tribunale del Riesame di Catania (V sez. penale) a cui si sono rivolti i legali dell’uomo – gli avvo,cati Santino Garufi e Corrado Distefano, – ha scarcerato Giuseppe Dimartino, che fino ad oggi si trovava ai domiciliari, imponendo però l’obbligo di dimora a Pachino e la prescrizione del divieto di allontanarsi da casa dalle 20 alle 7 del mattino. Dimartino, già direttore dell’Ufficio di collocamento di Pachino, era ai domiciliari (come Russo) dal 3 aprile.
Secondo quanto hanno ricostruito le indagini, il vicesindaco di Pachino accompagnato da Dimartino avrebbe chiesto ad un imprenditore ibleo, 25.000 euro per avere la certezza che una pratica di permesso a costruire che i primi giorni di aprile doveva passare dall’approvazione del consiglio comunale, non avrebbe avuto intoppi adducendo il fatto che alcuni consiglieri non sarebbero stati propensi all’approvazione. L’imprenditore allora si era rivolto alle Autorità per denunciare il fatto.
Con il denaro “segnato” era stata concordata la consegna e quando un incaricato aveva dato la mazzetta nelle mani dei due, gli agenti erano entrati in azione. Nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, Dimartino assistito dai suoi avvocati si era dichiarato estraneo alle accuse; avrebbe solo accompagnato l’amico all’appuntamento. Aldo Russo, assistito dall’avvocato Luigi Caruso Verso aveva fornito una sua versione dei fatti “in parte coincidente – aveva dichiarato l’avvocato – con la versione dell’accusa”. Il Riesame ha applicato oggi a Dimartino una misura meno afflittiva, imponendogli obbligo di dimora e divieto di allontanarsi dal domicilio dalle 20 alle 7.
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