Ragusa costruita sulla roccia, ma non senza rischi: dopo Niscemi, si chiede attenzione sulle latomie urbane

Dopo Niscemi, anche a Ragusa ci si interroga sui rischi che il sottosuolo porta con sè. E dunque, adesso, l’attenzione è massima sul possibile rischio strutturale spesso sottovalutato e si chiedono dati aggiornati sullo stato del sottosuolo urbano. È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Ragusa sul monitoraggio e sulle misure di prevenzione dei cedimenti nelle aree interessate da latomie e fenomeni carsici.

L’iniziativa nasce dalla necessità di fare chiarezza su una convinzione diffusa ma non supportata da basi scientifiche: l’idea che Ragusa sia automaticamente “al sicuro” perché edificata sulla roccia. In realtà, il sottosuolo cittadino è caratterizzato da un sistema carsico complesso, che nel corso dei secoli ha subito processi di dissoluzione dovuti al contatto con l’acqua, portando alla formazione di cavità, fratture e vuoti sotterranei.

Si tratta di un fenomeno naturale noto agli studi geologici, ma che assume particolare rilevanza in un contesto urbano dove, sopra le antiche latomie, oggi insistono edifici residenziali, infrastrutture, strade e servizi pubblici. L’evoluzione di questi sistemi sotterranei può essere accelerata da infiltrazioni d’acqua e da eventi meteorologici intensi, sempre più frequenti negli ultimi anni.

Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale se siano stati effettuati monitoraggi recenti e sistematici, se vi siano segnalazioni ufficiali relative al danneggiamento di strumenti di controllo installati nelle latomie e quali interventi di prevenzione, manutenzione o consolidamento siano stati messi in atto. Un altro punto riguarda l’eventuale utilizzo di fondi dedicati e la possibilità di rafforzare il coordinamento tecnico tra Comune, Protezione civile ed esperti del settore.

L’attenzione, più che sul dibattito politico, è rivolta alla necessità di una pianificazione basata su dati scientifici, capace di prevenire criticità e di garantire trasparenza ai cittadini su un tema che riguarda direttamente la sicurezza urbana.

Il sottosuolo di Ragusa, come quello di molte città storiche costruite su sistemi carsici, richiede un approccio continuo e strutturato: monitorare, prevenire e intervenire prima che eventuali criticità si trasformino in emergenze.

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