Raddoppio Ragusa–Catania, operai senza stipendio: questo martedì nuovo sciopero

RAGUSA – Sciopero e presidio di protesta domani, dalle 7 alle 13, al cantiere del Lotto 3 della costruenda Autostrada Ragusa–Catania, all’altezza dello svincolo di Vizzini lungo la strada statale 514. A incrociare le braccia saranno circa 70 lavoratori impegnati nei lavori affidati ad Achates Scarl – Consorzio C6, per denunciare il mancato pagamento degli stipendi e l’incertezza sul futuro occupazionale. E’ il secondo sciopero in pochi giorni.

La mobilitazione è stata proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Catania, che parlano di una situazione “ormai insostenibile” in uno dei cantieri infrastrutturali più importanti della Sicilia orientale. Secondo quanto riferito dai sindacati, i lavoratori non percepiscono le retribuzioni da novembre 2025 a gennaio 2026 e, da ottobre 2025, risultano assenti anche i versamenti contributivi alla Cassa Edile.

Una condizione che sta avendo pesanti ripercussioni economiche e sociali sulle famiglie degli operai coinvolti. Nonostante lo stato di agitazione già proclamato e i numerosi solleciti formali inviati ad Anas e alle imprese interessate, spiegano le sigle sindacali, non sono arrivate risposte scritte, vincolanti e risolutive né sul pagamento degli arretrati né sulla regolarizzazione contributiva e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.

A complicare ulteriormente il quadro è l’attuale assetto societario del Consorzio Achates, con l’inserimento nelle attività della CMC Ravenna S.p.A.. Una situazione che, secondo i sindacati, espone i lavoratori al concreto rischio di un rimpallo di responsabilità e di una mancata tutela dei crediti salariali maturati.

Per questo motivo Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno investito formalmente della vicenda il sub commissario straordinario, la stazione appaltante Anas S.p.A. e la Prefettura di Catania, chiedendo un intervento istituzionale urgente che faccia chiarezza sulle responsabilità e sulle procedure di subentro, garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori.

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