Raccolta differenziata a Vittoria. Sindacati e Azienda ai ferri corti. Stato di agitazione dei lavoratori

Stato di agitazioni dei lavoratori dell’azienda che si occupa della differenziata al comune di Vittoria. La notizia arriva dai sindacati.

Si registra un’ assenza di relazioni sindacali tra le OO.SS e la Ditta Roma Costruzioni che si occupa di raccolta differenziata al Comune di Vittoria.


I lavoratori del cantiere hanno già comunicato lo stato di agitazione per rivendicare giuste e corrette relazioni sindacali con la Direzione dell’Azienda, ma anche rapporti più “normali”, tra vertici aziendali e lavoratori. “Invitiamo sua eccellenza il Prefetto di Ragusa e il Sindaco di Vittoria, scrivono in una nota Tavolino della FP CGIL, Giannone della FIT CISL, Balsamo della UIL Trasporti, Iabichella della FIADEL e Tummino dell’UGL. ad assumere una posizione volta a ricondurre il tutto ad una serena dialettica e ad un proficuo confronto e principalmente al buon senso.”
Si sta valutando la proposta di organizzare, nelle prossime ore un sit-in di protesta, nel rispetto della vigente normativa Covid.


“Questa volta l’oggetto del contendere riguarda l’infelice disposizione di servizio rivolta ai lavoratori, commentano i dirigenti sindacali, che allo stato vivono un rapporto fortemente conflittuale, caratterizzati da soventi contrapposizioni, mai registrate con le precedenti ditte che gestivano il servizio, situazione forse unica nella nostra Regione, ma di sicuro in Provincia.


Con un documento affisso in bacheca avente per oggetto: Informazione sulla pausa non retribuita durante l’orario di lavoro, l’azienda rivolgendosi a tutti i collaboratori del Cantiere in un comma dispone che ogni interruzione momentanea va preventivamente comunicata alla direzione e da quest’ultima eventualmente autorizzata.
Cosa significa, cosa s’intende? Ci chiediamo, una semplice pausa momentanea, possibilmente per andare in bagno, dovrà necessariamente essere autorizzata? Siamo al ridicolo, all’assurdo.


Perché la ditta si trincera dietro il contratto per giustificare l’irrazionale irrigidimento, disconoscendo altri articoli contrattuali come: Il trattamento di miglior favore e soprattutto la concertazione aziendale?
Con una comunicazione del 19 gennaio scorso l’azienda specifica: “Nessuno ha prescritto di non poter usufruire di pause per bisogni corporei, bensì la scrivente ha semplicemente puntualizzato che nessun lavoratore può interrompere arbitrariamente l’attività lavorativa”, purtroppo tale pletorica precisazione impedisce di fatto ogni possibilità di replica, se questo è dialogo…”

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