Quinta scenica della Passione di Cristo in dialetto sciclitano: primo appuntamento con “I Trièpini”

Grande impatto visivo ed emotivo per una rappresentazione, “I Trièpini” il titolo, che racconta il rito religioso della Passione di Cristo forte di un lavoro di ricerca del giovane Amedeo Falla che ha il ruolo di regista. Inizio alle 20. Al copione quest’anno sono state aggiunte nuove scene che arricchiranno il racconto della Passione di Cristo. Ampio il cast de “I Trièpini – I Cunti ra Passioni” che negli ultimi anni hanno fatto registrare un consenso di pubblico non indifferente a partire dalla prima rappresentazione nell’antica chiesa della Consolazione per continuare nella chiesa Madre. La rappresentazione è ispirata all’antico cerimoniale che veniva inscenato la sera del mercoledì Santo nella chiesa della Consolazione, durante l’Ufficio delle Tenebre (in dialetto ‘I Triepini”). Culmine del rito rappresentata dalla lettura della Passione, quando veniva eseguito lo ‘strepitus’, ovvero il forte rumore provocato dai fedeli sbattendo a terra i piedi o percuotendo i banchi. Ricco il numero dei personaggi chiamati nel cast. Voci narranti Giovannella Scifo, Carmelo Trovato e Amedeo Falla. Poi gli altri interpreti: Sergio Di Giovanni (Gesù), Sonia Occhipinti (Maria), Stefano Ficili (San Giuvanni), Peppe Stimolo e José Falla (Juriei), Claudia Belluardo (A’ Veronica); a seguire, nei panni de “I Ronni” Jole Trovato, Giovanna Zisa, Mirella Alfieri, Grazia Di Martino, Veronica Rosati, Ilaria Causarano, Merilù Barcella, Carmela Ingallinesi, Daiana Pellegrino, Tina Guarino (i Ronni); continuando Gaia Aprile (A Maddalena), Leuccio Calvo e Alessio Ciavorella (Giuseppe d’Arimatea), Miranda Rossini (L’Ancilu), Aurora Rossini e Giovanni Stimolo (I Picciriddi). La presentazione dell’evento è curata da Mimmo Micieli.

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