Quei taxi abusivi nell'aera portuale a Pozzallo - Ragusa Oggi

Quei taxi abusivi nell’aera portuale a Pozzallo


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Quei taxi abusivi nell’aera portuale a Pozzallo
Cronaca
20 luglio 2019 13:17

Area portuale : in arrivo il catamarano da Malta; il copione e’ sempre lo stesso : ad attenderlo , come di consueto, parecchi operatori pronti ad espletare servizi di taxi ; fra questi, anche i conducenti abusivi, che adescano i turisti sotto la luce del sole, come niente fosse!

Ed è soprattutto con l’arrivo dell’estate, che rifiorisce la presenza di persone che si improvvisano tassisti e si dedicano senza alcuna licenza e senza scrupolo alcuno, al trasporto privato delle persone. E i tassisti regolari, non ne possono più e non sanno oramai come richiamare l’attenzione sull ‘abusivismo dilagante che a Pozzallo viaggia più veloce dei controlli. A nulla sono valse le tante denunce alle Autorità competenti. L’annoso problema di concorrenza sleale, a discapito dei titolari di attività legalmente autorizzati , rimane ancora irrisolto. Mancano i dovuti controlli, e questo alimenta ancor più il fenomeno dell’abusivismo, con la conseguente penalizzazione dei tassisti regolari. Certo non si può dire che ci sia lavoro per tutti, ma dovrebbe esserlo solo per chi rispetta le leggi . Su questo non si ammettono equivoci. . Ed altrettanto non si ammettono equivoci su chi sia abusivo.

Infatti non è abusivo , chi, per propri interessi s’intende definire tale, ma abusivo è non solo chi non abbia titolo autorizzatorio, ma come riconosciuto dalla giurisprudenza anche chi pur avendolo , lo utilizza in modo diverso rispetto a quanto previsto dalla legge . Il tassista regolare è fidato ed esperto. E dietro a questa attività c’è tanto impegno e tanto lavoro . Professionisti non ci si improvvisa . La legge al riguardo è chiara. Per diventare tassisti bisogna ottenere alcuni requisiti indispensabili , di cui i tassisti abusivi ne sono sprovvisti. Insomma, sono persone senza competenza necessaria e senza alcuna copertura assicurativa, con mezzi che mancano di quella manutenzione che viene invece richiesta ai taxi autorizzati.

È ovvio che il contrasto a tale fenomeno rappresenterebbe un obiettivo primario , da perseguire attraverso l’ implementazione di forme più incisive di collaborazione per l’ individuazione degli strumenti più idonei ed efficaci , sia sul piano della prevenzione che sull’azione di repressione .È da tempo ormai che i tassisti regolari chiedono l’istituzione di un tavolo per la legalità al fine di combattere il problema dell’abusivismo , ed avviare una campagna di controlli capillari mirati alla tutela della sicurezza degli utenti , della circolazione stradale nel suo complesso , e dell’economia legale in un contesto in cui proliferano operatori improvvisati non rispettosi delle regole . Ma ad oggi, nulla di fatto! “, Vox clamantis in deserto”.

Contributo editoriale Giovanna Cannizzaro


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