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Punta di Mola, nasce il comitato spontaneo per la riqualificazione e la messa in sicurezza della costa
30 Ago 2026 13:48
Una partecipazione numerosa che testimonia quanto siano avvertite le criticità di una zona sempre più frequentata da residenti, villeggianti e bagnanti, ma che continua a presentare carenze sul fronte della sicurezza, dei servizi, dell’accessibilità e della cura degli spazi pubblici.
All’incontro è stato invitato anche il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Peppe Calabrese, individuato dai componenti del comitato come interlocutore politico con l’Amministrazione comunale, anche alla luce dell’attenzione che negli anni ha dedicato alle problematiche di Punta di Mola e della fascia costiera di ponente. A Calabrese è stato chiesto di farsi portavoce delle istanze emerse dall’assemblea, promuovendo già nel mese di settembre un incontro con il sindaco Peppe Cassì e portando le richieste del comitato all’attenzione del Consiglio comunale attraverso una specifica mozione.
La principale emergenza indicata dai residenti riguarda l’erosione costiera. Il comitato chiede di conoscere lo stato dell’iter relativo all’intervento, già inserito nella programmazione delle opere pubbliche per un importo di circa 1,2 milioni di euro, che prevede la realizzazione di barriere soffolte nello specchio d’acqua antistante Punta di Mola.
Le recenti mareggiate hanno ulteriormente eroso il litorale, arrivando a scavare sotto la pista ciclabile e avvicinandosi alla sede stradale. Per i residenti è quindi necessario procedere senza ulteriori rinvii con un intervento strutturale capace di proteggere il tratto di costa e ridurre il rischio di danni ancora più rilevanti in occasione delle prossime mareggiate.
Ma accanto alla sicurezza c’è anche la richiesta di una riqualificazione complessiva della scogliera. Il comitato chiede all’Amministrazione di chiarire se esista già un progetto organico per il tratto compreso tra il porto e Punta di Mola e, qualora non esista, di predisporlo anche attraverso il coinvolgimento di chi vive quotidianamente la zona.
L’obiettivo indicato dai residenti è quello di trasformare l’area in un tratto di costa curato, pulito, accessibile e dotato dei servizi essenziali. Durante l’assemblea è stata manifestata anche la sensazione di essere considerati “cittadini di serie B” rispetto ad altre zone balneari di Marina di Ragusa.
Tra le richieste figura l’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso percorsi che permettano di raggiungere agevolmente il mare alle persone con disabilità e a chi utilizza passeggini. Il comitato chiede inoltre di valutare la realizzazione di un nuovo ingresso attrezzato alla spiaggia, distinto dall’area panoramica oggi utilizzata da residenti e visitatori.
Un ulteriore tema riguarda la delimitazione delle aree demaniali. I residenti chiedono una verifica puntuale, da effettuare con il coinvolgimento degli enti competenti e della Capitaneria di Porto, dei confini tra demanio marittimo e proprietà private. L’obiettivo è arrivare a un accertamento ufficiale che stabilisca con certezza quali porzioni della spiaggia debbano rimanere nella piena e libera disponibilità pubblica.
Al centro delle richieste c’è anche l’ampia area sabbiosa privata adiacente alla spiaggia, oggi recintata e inutilizzata. Il comitato chiede al sindaco di avviare un’interlocuzione con la proprietà per verificare la possibilità di acquisire l’area al patrimonio pubblico. Qualora non fosse possibile raggiungere un accordo, viene chiesto di valutare gli strumenti previsti dalla normativa per destinarla alla pubblica fruizione, considerando anche il numero di persone che durante la stagione estiva vivono e frequentano la zona.
Infine, il comitato chiede che il tratto costiero di Punta di Mola possa essere ricompreso nell’area interessata dal riconoscimento della Bandiera Blu, accompagnando questo obiettivo con interventi e servizi adeguati.
«Da questa assemblea è emersa una comunità numerosa che non vuole limitarsi a denunciare i problemi, ma intende partecipare e avanzare proposte concrete per il futuro di Punta di Mola. Abbiamo individuato nel consigliere Peppe Calabrese, che negli anni ha seguito con continuità le problematiche di questa zona, il nostro interlocutore per portare queste richieste all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Adesso chiediamo risposte e soprattutto atti concreti, con l’obiettivo di arrivare alla prossima stagione estiva con i primi risultati visibili».
Calabrese ha accolto il mandato ricevuto dai residenti e si è impegnato a chiedere un incontro con il sindaco e a predisporre una mozione da sottoporre al Consiglio comunale. Sul tema prioritario della difesa della costa saranno inoltre avviate interlocuzioni a livello regionale per individuare le risorse necessarie alla realizzazione degli interventi programmati.
Il nuovo comitato si propone dunque come voce dei residenti di Punta di Mola e punta ad aprire un confronto diretto con l’Amministrazione comunale per trasformare le richieste emerse dall’assemblea in interventi concreti.
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