Giorgio Assenza si rivolge al presidente della Regione e all’assessore Autonomie locali e chiede di predisporre un’ispezione urgente al Comune di Comiso, denunciando “un gravissimo sopruso operato dalla maggioranza consiliare che ha proceduto all’estromissione di un componente del collegio dei revisori, avallando quel che appare un chiaro abuso anche perché è stato applicato il regolamento comunale del 1998, ormai superato dal nuovo statuto comunale”.
Il deputato comisano di Fi comunica anche che copia di un atto ispettivo sull’argomento, egli la ha già trasmessa alla Procura della Repubblica, alla Prefettura di Ragusa, alla Corte dei Conti e all’Anci; quindi, invita i rappresentanti del governo regionale a rivolgersi ai medesimi organi.
Questi i fatti esposti da Assenza: “Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Comiso, illegittimamente convocata in via d’urgenza e irregolarmente tenuta a porte chiuse, è stato dichiarato decaduto, attraverso votazione a scrutinio segreto, un membro del Collegio dei revisori dei conti a causa di tre assenze reiterate in pretesa violazione del regolamento comunale di contabilità. Ma il componente del collegio dei revisori si era in realtà assentato dal 15 al 20 settembre avendo preventivamente provveduto a informare il Presidente per partecipare a dei corsi di aggiornamento che i revisori degli Enti locali hanno l’obbligo annuale di frequentare. Lo stesso Collegio, che da tempo non si riuniva, viene convocato dal Presidente per ben quattro volte proprio nei giorni di assenza già comunicati dal componente …imputato: la convocazione urgente del 15 è in merito a dei chiarimenti richiesti dai capigruppo di opposizione ben due mesi prima”.
“Una di queste riunioni, fra l’altro, quella del giorno 16 – continua – è stata sospesa senza motivazione alcuna e riconvocata per il giorno successivo, magari per cumulare la terza assenza del revisore! In ogni caso, nessuna di queste convocazioni era urgente”.
“Infine, c’è da sottolineare come la Corte dei Conti sancisca comunque che è importante revocare il mandato nel caso in cui si abbia un blocco dell’attività revisionale e tale possibilità deve essere garantita soprattutto da norme integrative predisposte nel regolamento, che potrebbero opportunamente prevedere ulteriori ipotesi. Insomma – conclude Assenza – non è stato operato alcun passaggio legittimo, in questa vicenda. Quindi, chiedo un intervento deciso e non soltanto alla Regione”.
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