Proroga dei “precari covid” fino al 30 aprile. Ma non per tutti. Restano fuori tante figure professionali

I “precari del covid” avranno una proroga fino al 30 aprile prossimo. O meglio, la proroga riguarda alcune figure professionali, non tutti i precari. E’ quanto stabilito dall’assessorato regionale alla Salute.

In provincia di Ragusa sono interessati i seguenti profili professionali: 22 medici (per 38 ore settimanali); 21 psicologi (3,5 ore); 133 infermieri (21 ore); 2 infermieri pediatrici (36 ore); 55 operatori socio-sanitari (36 ore); 2 assistenti sanitari (36 ore); 2 tecnici sanitari di laboratorio biomedico (36 ore); 5 assistenti sociali (7 ore).

LA SITUAZIONE ALL’ASP DI RAGUSA


Inoltre, alla luce delle novità introdotte con il decreto Milleproroghe, e facendo seguito all’invito della Regione di “procedere a una celere ricognizione” del personale amministrativo per “individuare i profili esistenti nelle rispettive dotazioni organiche” in possesso dei requisiti di legge “nell’ottica di una prossima procedura di stabilizzazione”, l’ASP di Ragusa ha prorogato i contratti di 6 collaboratori e 47 assistenti amministrativi, nel limite massimo orario di 18 ore settimanali.

Come si diceva, alcuni di questi hanno avuto una proroga. Tanti altri resteranno fuori. Solo in provincia di Ragusa tra le 70 e le 80 persone non avranno questa possibilità. Li chiamavamo eroi della sanità. Adesso, evidentemente, non c’è più spazio per loro.

COSA PREVEDE IL MILLEPROROGHE

Nel dettaglio, il Milleproroghe prevede l’estensione fino al 31 dicembre 2024 del periodo entro il quale si possono maturare i requisiti utili (18 mesi) alla stabilizzazione del personale che ha prestato servizio durante la pandemia, nonché l’ampliamento della platea dei destinatari dei processi di stabilizzazione, ricomprendendo, oltre al personale sanitario e socio-sanitario, quello del ruolo amministrativo. Ovviamente in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale e nel rispetto delle disponibilità finanziarie di ogni azienda.

Indicazioni diverse, invece, per l’utilizzo del personale Uca (Unità di continuità assistenziale), già prorogato fino al 28 febbraio, il cui rapporto di lavoro viene esteso di un altro mese, fino al 31 marzo prossimo, così da garantire l’offerta assistenziale territoriale.

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