Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
PRE-DISSESTO ECONOMICO AL COMUNE DI MODICA, IABICHELLA AVVERTE: “NESSUN BENEFICIO PER LAVORATORI E CITTADINI”
30 Ott 2012 17:22
Tre sono i diversi mondi in cui la procedura prevista dal Governo Monti nel Decreto Legge 174 del 2012 stata definita per evitare la disastrosa dichiarazione di dissesto definitivo dei Comuni: “Pre-dissesto”, “Anti- dissesto” o “Dissesto guidato”. Tutti eufemismi insomma che rimandano comunque a quel nuovo procedimento di riequilibrio finanziario che può essere ulteriormente pensato come una sorta di dissesto virtuale, dal quale però la classe politica dirigente non sarà estromessa, continuando a gestire le risorse economiche necessarie per ripianare i debiti.
“Cosa potrebbe accadere al Comune di Modica – si chiede ora il Segretario provinciale della Funzione Pubblica della Confsal Giorgio Iabichella – se il Consiglio Comunale approvasse la proposta della Giunta Buscema di utilizzare il pre-dissesto?”
Certamente le tasse aumenterebbero ai livelli massimi consentiti, come in fase di dissesto e allo stesso tempo verrebbero nominati nuovi organi di controllo effettuando con molta probabilità, tagli all’organico del personale e delle “collegate”. L’ apparato burocratico, quindi, crescerebbe ancor di più con ulteriori “dilemmi” di tipo politico-clientelare per le eventuali nomine e quindi si andrebbero ad affrontare nuovi costi che, inevitabilmente, ne deriverebbero.
I pignoramenti verranno poi bloccati e il risultato di questo effetto domino sarebbe che ne beneficerebbero solo gli amministratori dell’Ente e non i creditori e i cittadini i quali saranno costretti a continuare a fidarsi dei medesimi amministratori che non sono stati in grado di porre rimedio al deficit strutturale di bilancio.
“Siamo convinti – scriveva qualche mese fa il sindaco di Modica Buscema nella relazione quadriennale – di avere agito per un risanamento vero, un risanamento che si sta realizzando nei fatti e non solo sulla carta, riportando realmente il bilancio in condizioni di ordine e mettendo realmente in sicurezza i conti del Comune di Modica.”
Oggi però sembra che la Corte dei Conti abbia certificato un debito di oltre 60 milioni di euro e Iabichella pretende spiegazioni: “Non dovevamo – dice – raggiungere il pareggio di bilancio entro dicembre 2012? La colpa è solo dei tagli che lo Stato ha effettuato agli enti locali, oppure Buscema e Amoroso, si sono accorti solo qualche mese prima delle elezioni amministrative che il lavoro di “risanamento” compiuto è stato malfatto? Entro il 31 ottobre si sarebbe poi dovuto approvare il bilancio preventivo del 2012, pena il commissariamento. Questa cos’è? Incapacità amministrativa o colpa di terzi?”
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