Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti non scioglie i dubbi e rimanda la delibera al collegio

Il dossier sul Ponte sullo Stretto di Messina approda alla Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei Conti, che si riunirà in adunanza il prossimo 29 ottobre per esaminare la delibera Cipess n. 41/2025, con cui il Governo ha dato il via libera al progetto definitivo dell’opera.

La decisione di deferire la valutazione all’organo collegiale è arrivata dopo che, secondo quanto si legge nel documento esaminato dall’AGI, l’Ufficio di controllo della stessa sezione ha ritenuto “non superati i dubbi di legittimità” emersi nel corso dell’esame preliminare.

Il termine ultimo per la definizione del procedimento di controllo resta fissato al 7 novembre 2025, data entro la quale dovrà concludersi la procedura di registrazione della delibera Cipess.

Dubbi su concorrenza e finanziamenti pubblici

Nel documento della Corte si evidenzia come permangano perplessità rispetto ai principi europei di concorrenza, anche in relazione alle “significative modifiche” intervenute nel progetto originario e alle nuove opere e varianti successivamente previste.
Ulteriori criticità emergono in merito al finanziamento dell’opera, inizialmente previsto con il coinvolgimento di capitale privato e oggi interamente a carico delle finanze pubbliche.

Da qui la decisione di sottoporre al collegio “la valutazione della delibera Cipess n. 41/2025 e della sua conformità al quadro normativo di riferimento, oltre che ai principi eurounitari”.

Ciucci: “Piena fiducia nella Corte”

Nonostante i rilievi, i vertici della Società Stretto di Messina mantengono un atteggiamento di fiducia.

“Siamo fiduciosi sull’esito positivo dell’esame della Corte – afferma l’amministratore delegato Pietro Ciucci – nella convinzione di aver operato nel pieno rispetto delle norme generali e speciali italiane ed europee relative alla realizzazione del Ponte sullo Stretto”.

Ciucci ha inoltre sottolineato che, prima della convocazione del 29 ottobre, verranno forniti tutti gli approfondimenti richiesti “con la piena collaborazione da parte della Stretto di Messina”.

“La decisione dei magistrati contabili – ha aggiunto – non comporta un allungamento dei tempi previsti per la registrazione della delibera, fissata al 7 novembre, ma deriva dall’opportunità di svolgere ulteriori verifiche rispetto ai chiarimenti già forniti”.

Le reazioni politiche e sindacali

La decisione della Corte ha riacceso il dibattito politico.
Il deputato Angelo Bonelli (Avs) ha chiesto al Governo di “fermare il progetto e attendere le valutazioni dell’Unione europea”, sottolineando le “carenze economiche e tecniche” del piano.

Sulla stessa linea, il segretario del Pd siciliano Anthony Barbagallo ha parlato di “una conferma delle perplessità sollevate da tempo”.

“Tutto ciò che denunciamo da anni è vero – ha dichiarato – la Corte dei Conti non può dare il via libera perché mancano tutti i presupposti per realizzare il Ponte sullo Stretto”.

Per la Cgil, che domani manifesterà a Roma contro la manovra economica, la decisione dei giudici contabili conferma “chiare e gravi incongruenze procedurali rispetto alla normativa vigente”.

“Il Governo dovrebbe ritirare il progetto, sbagliato e dannoso per il Paese – ha dichiarato il segretario confederale Pino Gesmundo – e aprire un confronto vero su come costruire un sistema infrastrutturale efficiente in Calabria e Sicilia”.

Webuild avvia le selezioni per le assunzioni

Nel frattempo, Webuild, il gruppo incaricato della realizzazione del Ponte, ha annunciato l’avvio delle selezioni per migliaia di nuovi posti di lavoro in Sicilia e Calabria.

“Si tratta di un progetto strategico per la crescita economica, la logistica, il turismo e la mobilità del Paese” – ha comunicato il gruppo – che punta anche a valorizzare la formazione con il programma ‘Cantiere Lavoro Italia’, dedicato alla specializzazione di operai e tecnici coinvolti nei lavori.

Un passaggio cruciale

L’adunanza del 29 ottobre rappresenta dunque un passaggio decisivo per il futuro del Ponte sullo Stretto: un progetto simbolo, da decenni al centro del dibattito nazionale, che ora dovrà superare il vaglio di legittimità della Corte dei Conti prima di poter procedere con i prossimi step operativi.

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