Piogge estreme e vento stile Bora: ecco perché il clima del Ragusano è diventato pessimo

Sembra incredibile, ma Ragusa e provincia sono nei bassifondi dell’indice del clima, stilato da Il Sole 24 Ore su dati 3bmeteo e relativi al decennio 2013-2023. Su 112 capoluoghi, raggruppati su base provinciale, Ragusa si piazza soltanto all’ottantesima posizione. Bari è il capoluogo con il clima migliore, seguono Imperia e Barletta-Trani, con Catania quarta e Agrigento nona, tra le siciliane.

Il sole (anche troppo) e le raffiche tipo Trieste


Proprio così. Noi che pensavamo di avere il sole, il mare, il cielo spesso azzurro, le temperature miti anche in inverno. Invece a penalizzare il territorio in questa specialistica – una delle singole voci sulla quale si baserà la più ampia classifica sulla Qualità della vita, attesa a novembre – sono soprattutto le ondate di calore, gli eventi estremi, l’umidità relativa, le raffiche di vento, tutte caratteristiche dei cambiamenti climatici in corso. Presentando il rapporto, il quotidiano economico scrive: “Due gradi in più in 13 anni. Il riscaldamento globale colpisce di più al Nord dove la temperatura media annua rilevata nelle città capoluogo di provincia è passata dai 13,1° C del 2010 ai 15,1° C del 2023. Una media delle medie che, da un lato appiattisce i picchi, ma dall’altro consente di misurare in concreto – termometri alla mano – gli effetti del cambiamento climatico. L’aumento medio risulta lievemente più contenuto al Centro, pari a 1,8 gradi, e ancora più basso nei centri urbani del Mezzogiorno, dove negli ultimi tredici anni comunque sono stati rilevati – in particolare in Sicilia – i record estivi per la temperatura più alta mai registrata in Europa.”

Umidità e ondate di calore: gli estremi

Se il clima del ragusano è settimo per brezza estiva (nodo medi di vento nella stagione luglio-settembre) e nono per soleggiamento (ore di sole al giorno), negli anni è diventato “troppo” nella metà dei parametri considerati: 80esimo per indice di calore (giorni con temperatura percepita uguale o superiore ai 30°); 89esimo per umidità (giorni fuori dal comfort climatico, superiore al 70% o inferiore al 30%; 92esimo per ondate di calore (sforamenti uguali o superiore ai 30° per 3 giorni consecutivi);102esimo per eventi estremi (giorni con accumulo di pioggia superiori ai 40 millimetri per fascia oraria); addirittura 106esimo (su 112) per le raffiche di vento (giorni con raffiche di vento superiori ai 30 nodi). Per dire: sul vento ci batte solo Trieste, la città della Bora.

Speriamo che piova

A mitigare il risultato totale di 537,6 sono stati i giorni freddi (giorni con temperatura massima percepita inferiore ai 3 gradi: 29esima posizione nazionale); la nebbia (giorni con accumulo di nebbia in almeno una fascia esaoraria: 41esima); le piogge (giorni in cui si accumulano più di 2 millimetri in almeno una fascia oraria: 46esima). In quest’ultimo caso era meglio perdere qualche altra posizione, viste le maggiori difficoltà di approvvigionamento idrico.

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