Piazza del popolo a Vittoria: era proprio necessaria la capitozzatura degli alberi in questo modo?

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“Siamo alle solite, il verde bene prezioso della collettività che ha insito il buon equilibrio della salubrità delle nostre città viene ancora una volta vituperato e violentato”. Non le manda a dire l’associazione Fare Verde Vittoria che è intervenuta in seguito alla pratica della capitozzatura, piuttosto radicale, avvenuta in piazza del Popolo.

La capitozzatura pratica barbaramente applicata per sfoltire gli alberi è assolutamente dannosa per le piante, le quali faranno grande fatica a riprendersi, creerà scottature ai rami rimasti non protetti dalle fogli con alta probabilità di deperimento dello stesso albero.

Inoltre viene violato l’aspetto estetico e vitale anche per l’uomo, rendendo gli alberi non solo brutti a vedersi ma inadatti ad assolvere la loro funzione di ossigenazione dell’ambiente circostante attraverso il loro fogliame.

Si potrebbe pensare ad una operazione a basso costo, che non giustifica comunque lo scempio perpetrato, ma la natura presenta sempre i suoi conti, l’albero senza rami e fogliame riversa tutta la sua energia al fusto e alle radice che espandendosi a dismisura distruggono marciapiedi e strade., danni e costi di manutenzione a carico e sulle spalle naturalmente di tutti i cittadini.

Il Gruppo locale dell’associazione ambientalista Fare Verde Vittoria chiede ancora per l’ennesima volta, come sempre fatto negli anni passati, con forza, a chi ora governa , soluzioni immediate al che il verde pubblico, l’ambiente, il rispetto della natura non vengano trattate con la medesima e solita incompetenza e superficialità dimostrata da tanti anni a questa parte.

Critico anche il consigliere comunale Giuseppe Scuderi: “La capitozzatura dei rami sembra essere stata eseguita da chi non ha alcun tipo di conoscenza in proposito, quindi in modo assolutamente approssimativo. Addirittura, da un privato cittadino che si sarebbe messo a disposizione. Non vorremmo che per la fretta di fare vedere qualcosa alla città, si stiano adottando provvedimenti che rischiano di creare più danno che altro”.

Scuderi, in particolare, fa riferimento al decreto del 10 marzo 2020 del ministero dell’Ambiente, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile successivo, avente per oggetto “Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde”.

“A livello nazionale – prosegue Scuderi – vi sono delle novità importanti in quella che è la gestione professionale del verde pubblico, fino ad ora abbandonato ai disastri in funzione delle scelte dei vari sindaci e alle improvvisazioni di ogni ufficio tecnico. Con i risultati che purtroppo ben conosciamo. Il documento spiega che “per garantire l’approccio strategico di medio-lungo periodo, è essenziale che le stazioni appaltanti, in particolare le amministrazioni comunali, siano in possesso e applichino concretamente strumenti di gestione del verde pubblico come il censimento del verde, il piano del verde, il regolamento del verde pubblico e il bilancio arboreo che rappresentano la base per una corretta gestione sostenibile del verde urbano”.

Ci aspettiamo che anche a Vittoria si possa procedere lungo questa direzione, senza quella che, a prima vista, sembra solo improvvisazione. Vanno evitati interventi sul territorio qualitativamente scarsi e persino dannosi che compromettono lo stato di salute delle piante con conseguente aggravio di costi per la comunità”.

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