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PARMA DOCET
16 Mar 2013 06:47
“La folla si è prima riunita sotto il municipio dove è in corso il Consiglio comunale. Pizzarotti, Sindaco di Parma del M5S, è sceso per parlare con i contestatori ma è stato accolto duramente e aggredito verbalmente, tra fischi e grida come “buffone” e “vergogna”, “è questo il Governo a 5 stelle?” e “ridacci i nostri soldi”.
I manifestanti sono poi saliti in aula dove la protesta è continuata con anche qualche momento di tensione. Sotto il profilo numerico sono in totale 274 i dipendenti interessati dal taglio delle indennità di cui 189 vigili urbani e 85 impiegati e sportellisti. Ogni lavoratore, stimano i sindacati, perde tra le 50 e le 200 euro”.
Apprendiamo questa notizia da “La Repubblica.it” del 14 marzo. Pizzarotti ha decurtato gli stipendi di circa 274 dipendenti comunali. I Sindacati lo hanno attaccato, e i dipendenti, ovviamente, lo hanno contestato.
Ma che cosa succede a Parma?
Intanto la protesta potrebbe anche culminare in uno sciopero, il primo negli ultimi 15 anni. Sauro Salati della Funzione pubblica Cgil afferma: “Senza risposte proclameremo il primo sciopero dei dipendenti comunali da 15 anni a questa parte. Finchè non si firma un accordo le parole del sindaco sono aria fritta. Questa amministrazione ha il brutto vizio di prendere delle decisioni unilaterali e poi di chiedere l’incontro con i sindacati”.
Il Sindaco asserisce : “nei prossimi giorni incontrerò direttamente i dipendenti, li riceverò in Municipio com’è giusto che sia, cercando con loro un dialogo reso oggi impossibile dalla protesta e dalle offese”. Così il sindaco afferma al termine della giornata di manifestazione, specificando inoltre che “la difficoltà non è trovare un accordo, perché con il confronto si può risolvere ogni problema, ma superare il muro contro muro che i sindacati hanno eretto durante l’incontro con la delegazione trattante. Da parte nostra c’è tutta la volontà e la disponibilità ad illustrare le diverse proposte e le loro motivazioni per arrivare ad una intesa con i lavoratori, per questo ho intenzione di incontrarli direttamente. Spero così che al prossimo tavolo di confronto si possa arrivare all’accordo”.
Ci si chiede se un’Amministrazione possa decurtare gli stipendi, anche se in crisi evidente. Anche questa è democrazia diretta?
Certamente, simili notizie dovrebbero far pensare sia i grillini, sia tutti noi, rispetto a ciò che si sta verificando a livello nazionale con il M5S: non trattano, vogliono imporre il loro punto di vista, la loro visione di governo. Ma dove arriveremo?
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