Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
PARABOLE SATELLITARI DEL MUOS E ANTENNE N.T.R.F. AMERICANE A NISCEMI: CIO’ CHE CROCETTA E MONTI NON DICONO
13 Mar 2013 07:01
Il recente documento congiunto di Monti e del Governatore siciliano Crocetta rappresenta un passo avanti sulla vicenda Muos ma apre grossi interrogativi e lascia gravemente irrisolte alcune questioni che i comitati No-Muos ritengono degne di elevata attenzione. A Crocetta e Monti intendiamo ricordare che finora gli Usa hanno sempre tenuti nascosti i dati e le informazioni sul sistema militare Muos e che i comitati hanno in questi mesi prodotto “materiali” quasi come carbonari e costretti a “rubare” qua e là dati tenuti celati da logiche aberranti militari: gli usa (e il governo italiano..) Hanno il dovere di rendere pubbliche immediatamente le informazioni e i dati di base sul sistema delle parabole Muos. I dati sono da rendere subito pubblici e servono sia agli eventuali esperti di organismi “terzi” che dovrebbero stabilire l’eventuale pericolosità delle parabole (Monti e Crocetta parlano di istituto superiore della sanità e/o di organismi oms..) Sia ai comitati No-Muos e ai loro esperti che da piu’ di un anno denunciano omissioni e criticità sbugiardando gli americani, l’ex governatore siciliano Lombardo e tirando in ballo l’ambiguità del governo nazionale. A Crocetta, a Monti e agli Usa ricordiamo anche che la vicenda del cantiere delle parabole satellitari Muos è inscindibile dalla questione delle adiacenti 46 antenne ntrf funzionanti: è da 22 anni che i gruppi umani niscemesi sono vittime di nubi di elettrosmog militare e il Muos non è altro che la continuazione “elegante” di un sistema di comunicazioni militari dannoso per l’ecosistema e la salute dei cittadini. Chiedere quindi la revoca di ogni autorizzazione per il Muos significa anche pretendere simultaneamente lo spegnimento e lo smantellamento delle 46 antenne militari attualmente funzionanti. A Crocetta, a Monti, agli Usa ricordiamo infine che le ridicole misure di compensazione volte a “risarcire” il territorio di Niscemi e siciliano (volute dall’ex ministro della guerra La Russa e dall’ex governatore Lombardo) per i potenziali danni provocati dalle parabole rappresentano un’offesa che colpisce la dignità dei siciliani. Monti e Crocetta temono le ragioni degli attivisti e dei comitati no-muos e mirano con l’incontro dell’altro giorno a “disinnescare” la manifestazione nazionale no-muos del 30 marzo a Niscemi e a mitigare l’umana potenza dei blocchi e del presidio resistente di c.da Ulmo. Ma oramai il dado è tratto e l’accordo Crocetta-Monti sul Muos va “lasciato” a chi lo ha firmato. Gli attivisti e i cittadini no-muos non si fermeranno e continuando a fare i blocchi e partecipando al corteo del 30 produrranno la loro inequivocabile “relazione” sulle parabole americane del muos e sulle adiacenti 46 antenne funzionanti: le basi militari americane, gli strumenti di morte, i droni umiliano i territori e i gruppi umani siciliani e generano bruttezza, angoscia a malessere. Per tali motivi l’evento no-muos del 30 marzo non potrà che essere una sorta di atto di sfratto per i militari americani e una giornata solenne in cui dichiarare le parabole satellitari muos e le antenne militari ntrf di Niscemi “vergogna per l’umanità”.
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