Palio delle Contrade 2026: la vittoria di Poggio del Sole diventa la festa di tutta Ragusa

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Una coppa è stata assegnata, una contrada ha trionfato, ma il vero vincitore del Palio delle Contrade 2026 è stato il senso di comunità. Con la finale disputata sabato 1 agosto a Punta Braccetto, si è conclusa la seconda edizione della manifestazione che ha trasformato le contrade ragusane in protagoniste di una grande festa collettiva fatta di giochi, sorrisi, partecipazione e appartenenza.

Promosso dal Comune di Ragusa con la collaborazione de I Clown Dottori di Ci Ridiamo Su ed Eduka, il Palio ha confermato la sua capacità di coinvolgere cittadini di ogni età, riportando al centro il valore dello stare insieme e creando un legame ancora più forte tra le diverse realtà del territorio.

Poggio del Sole conquista il Palio 2026 dopo una finale combattuta

A salire sul gradino più alto del podio è stata la contrada Poggio del Sole, capace di imporsi al termine di una sfida avvincente giocata fino all’ultima prova. Una finale ricca di emozioni, entusiasmo e colpi di scena, culminata anche nella tradizionale e divertente gara dell’anguria, che ha regalato momenti di leggerezza e coinvolgimento al numeroso pubblico presente.

Secondo posto per Tre Casuzze, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Puntarazzi. A seguire nella classifica finale Gatto Corvino, Punta Braccetto e Petrelli, tutte protagoniste di un percorso che ha visto crescere settimana dopo settimana lo spirito della manifestazione.

Il momento più bello: sei contrade, un’unica comunità

Al di là della classifica, il momento simbolicamente più importante della serata è arrivato prima ancora dell’inizio delle gare. Le sei contrade sono entrate in campo con i propri gonfaloni e con gli inni realizzati per raccontare storia, identità e caratteristiche dei rispettivi territori.

Poi il gesto che ha racchiuso il significato più profondo del Palio. Su invito degli organizzatori, gli schieramenti si sono sciolti e i contradaioli hanno attraversato il campo per incontrarsi, stringersi la mano, abbracciarsi e mescolarsi tra colori diversi.

Per qualche istante non ci sono stati avversari, ma soltanto una grande comunità riunita. Ogni inno è diventato patrimonio di tutti, ogni gonfalone è stato accolto dagli applausi delle altre contrade. Un messaggio chiaro: si può competere con passione senza perdere il senso di appartenenza.

Giochi, tifo e divertimento: Punta Braccetto si trasforma in una grande festa

Dopo il momento inaugurale hanno preso il via le prove del Palio, tra giochi esilaranti, sfide all’ultimo punto e un tifo caloroso che ha accompagnato ogni squadra. Famiglie, bambini e adulti hanno animato il campo di gara trasformandolo in uno spazio di incontro e condivisione.

La premiazione finale ha celebrato tutte le contrade partecipanti, protagoniste di un’edizione che ha confermato la crescita della manifestazione e il suo ruolo come appuntamento capace di valorizzare le frazioni e le contrade del territorio ragusano.

Cassì e Distefano: “Un patrimonio di relazioni e identità”

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ragusa Peppe Cassì e dall’assessore alle Contrade e Frazioni Andrea Distefano.

«Il Palio delle Contrade ha confermato quanto le nostre frazioni e le nostre contrade rappresentino un patrimonio di relazioni, partecipazione e identità per tutta la città – hanno dichiarato –. In queste settimane abbiamo visto centinaia di persone partecipare, mettersi in gioco e vivere gli spazi delle nostre contrade in modo autentico. È un progetto che cresce e che dimostra come sia possibile costruire occasioni di aggregazione capaci di unire generazioni diverse attraverso il gioco e il senso di appartenenza».

Il successo degli organizzatori: il Palio è nato per creare comunità

Soddisfazione anche da parte dei curatori dell’evento, Fabio Ferrito, Alessandro Vitrano e Daniele Spadola, insieme alle associazioni I Clown Dottori di Ci Ridiamo Su ed Eduka.

«Dietro ogni gioco, ogni inno, ogni gonfalone e ogni dettaglio di questa manifestazione ci sono mesi di lavoro, volontariato, idee e tanto entusiasmo – hanno spiegato gli organizzatori –. Vedere le contrade crescere insieme, il pubblico partecipare con questo calore e persone che magari non si conoscevano diventare amici è la soddisfazione più grande. Il Palio è nato per creare comunità e crediamo che anche quest’anno abbia raggiunto il suo obiettivo».

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