E se Comiso e Palermo fossero collegate da un volo? La proposta che sfida le distanze in Sicilia

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E se esistesse un collegamento Comiso-Palermo via aereo? Dalla provincia di Ragusa ad arrivare a Palermo i cittadini impiegano circa 4 ore di tempo a causa dei continui lavori che imperversano da anni sulle autostrade: che si tratti della Catania-Palermo o della Palermo-Caltanissetta, il risultato cambia poco. Esistono dei collegamenti via autobus ma, come detto, lo stato attuale dei lavori (senza considerare il raddoppio della Ragusa-Catania) nelle autostrade, fa si che raggiungere Palermo da questa parte della Sicilia diventi quasi un viaggio della speranza. I collegamenti via treno sono ancora più complicati. Forse qualcuno si ricorderà che dal 1998 al 2000 è esistita una tratta aerea Palermo-Catania-Bari. C’era una richiesta dalla Sicilia all’Italia meridionale e si usava un Atr (un piccolo velivolo di linea regionale da 50 posti al massimo). Ma quella tratta tra i due capoluoghi siciliani non aveva alcun mercato. Si facevamo uno-due passeggeri su Palermo-Catania. E chi ha ancora più memoria, ricorderà forse un Palermo-Trapani-Roma, un volo durato pochissimo tempo per ovvi motivi. Era forse a beneficio di qualche politico Ars visto che l’aereo appena partiva praticamente atterrava essendo a una distanza così vicina? La proposta di un collegamento Comiso-Palermo, avrebbe senso? Secondo una nostra lettrice, si. Vi proponiamo, di seguito, una sua lettera inviata ad Aeroitalia e all’aeroporto di Palermo che invita a riflettere su questa soluzione. D’altra parte, se esiste un Catania-Malta, che più o meno copre lo stesso chilometraggio da Ragusa a Palermo, l’idea di un volo da Comiso per il capoluogo non è così poi peregrina.

“Una proposta per la Sicilia: un collegamento aereo tra Comiso e Palermo
Sono una docente della provincia di Ragusa e, per motivi di lavoro, mi sposto frequentemente tra la Sicilia sud-orientale e Palermo.
Negli ultimi mesi ho avuto modo di riflettere su una questione che riguarda non solo me, ma migliaia di cittadini siciliani.
Oggi raggiungere Palermo dalla provincia di Ragusa richiede spesso circa quattro ore di autobus o fino a cinque-sei ore di treno, a seconda dei collegamenti. Tempi di percorrenza molto lunghi per spostarsi all’interno della stessa regione.
Quest’anno ho avuto il piacere di viaggiare con Aeroitalia sulla tratta Comiso–Roma, riuscendo ad andare e tornare nella stessa giornata. È stata un’esperienza che mi ha fatto comprendere quanto un collegamento aereo possa semplificare gli spostamenti e migliorare concretamente la qualità della vita.

Da questa esperienza è nata una domanda semplice:
Perché non valutare un collegamento aereo tra Comiso e Palermo?
Non si tratterebbe di sostituire autobus, treni o automobili, ma di offrire un’alternativa rapida a chi, per lavoro, studio o altre necessità, deve raggiungere il capoluogo della nostra Regione.

Penso ai docenti che insegnano lontano da casa, agli studenti universitari, agli imprenditori, ai professionisti, ai turisti che desiderano visitare entrambe le parti della Sicilia, ai cittadini che devono raggiungere gli ospedali del capoluogo o gli uffici regionali, e a chi si reca a Palermo per motivi istituzionali presso l’Assemblea Regionale Siciliana o altri enti pubblici.
Una tratta di circa 35-40 minuti potrebbe contribuire ad avvicinare territori che oggi, pur appartenendo alla stessa isola, risultano ancora molto distanti nei tempi di percorrenza.

Sono consapevole che l’apertura di una nuova rotta richieda studi approfonditi sulla domanda, sulla sostenibilità economica e sull’organizzazione del servizio. La mia non vuole essere una critica, ma una proposta costruttiva rivolta alle compagnie aeree, agli aeroporti e alle istituzioni regionali.

La Sicilia è una terra straordinaria. Merita una mobilità interna sempre più moderna, efficiente e capace di mettere in comunicazione le diverse aree dell’isola.
Mi auguro che questa idea possa essere presa in considerazione e diventare l’occasione per aprire un confronto sul futuro dei collegamenti interni della nostra Regione”.

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